Giorno: 25 gennaio 2018

Riccardo Mazzamuto, da ‘La volpe e il gatto’

VIII.
Prigionieri senza
sogni d’aria. Duro
lavoro, sacrifici,
convivenza, litigi.

Non sarò più solo…
mi sento di giocare
ragazzo liberato.

Dolore, benessere
sopravvivenza da stia.
Predico e mangio
sperma e ingoio
zecca del pensiero.
È la forza… bastarda
e tua debolezza.
[…]

 

IX.
Abbattono anime
ostinate vicino
al muro diventato
deserto con colpi di
preghiera a salve.

Dentro… dentro scavano
per far riemergere
i segreti bancari,
conti, titoli azioni.

Là una volta lavato
purificato, quando
disinfettato, quando
sarà messo all’asta
ci abiteranno… figli
del popolo… popolo
con consumi d’acqua
luce gas ici e irpef
gratuiti… gratuiti.

Fanciulli seviziati
da idee imposte,
dottrine e religioni:
obbiettivo di voto
democratico retto
insieme per morire
di futuro. Conosco
l’enigma della vita
ma non posso svelarlo…

Campo di battaglia,
questo… dovete solo
obbedire e vivere
questo e per noi.

© Riccardo Mazzamuto, La volpe e il gatto. Poemetto civile, Milano, Lietocolle, 2017

Gianni Ruscio, da ‘Proliferazioni’

 

Il dorso del corpo del tempo sia
il raccolto del nostro intrecciare. Rispettiamo
questa narrazione – slacciata e riallacciata
da stralci di noi nel cordone spaziale,
e riponiamo le armi. Ripuliamo il corso
della superficie che da cardini antichi ci sorregge
in questa carne del luogo, angolo senza destino.

 

*
L’armata che a valle ripiega
ci disarma dal cielo man mano,
e scaglia via la corona
per non cedere al loro ricatto.
Si consumi allora il tempo
della mia sigaretta stanca
con le beccate del tuo ventaglio.

 

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