Giorno: 10 gennaio 2018

Living Room | Venere in teatro a Spazio Farma, Mestre (VE)

Simone Maria Bonin, da ‘Tratti primi’

 

Da neurone a neurone
corre un filo elettrogeno
…………………di fame
colpiscimi
se puoi, fammi male
prega altro dolore

……..un colpo di esistenza
tra le vertebre delle parole

 

*

Sei parole senza nome, senza
soluzione

impara la posizione del corpo
……………………………….le cose
non torneranno più

 

*

(Denmark)

I

La gente per le strade quasi ti sorride.
Niente fa troppo rumore.
Hanno i capelli chiari, i vestiti neri
e molta paura della morte, com’è normale oggi.
Finché reggono le gambe girano i pedali
delle loro biciclette. I vecchi sono tolti alle famiglie
per evitare incomprensioni. Giovani infermieri li tengono per mano.
E con tutte le attenzioni del caso, coi capelli chiari
e i vestiti neri la gente per le strade sorride, senza pensieri

 

*

V

L’aria restringe il colore a piccoli fiocchi di neve.
È un freddo che ci vuole guardare, studia i nostri
………………………passi goffi
nel reale. Globi luminosi cadono dal buio, stelle
dentro a stelle sopra il mare e sono d’onde suoni d’onde
e pelle sulla pelle per scaldare

 

*

X

Cade il sonno in ombra nelle cose
dove il corpo si fa lieve e distratti
a tentoni cerchiamo la neve

.

Simone Maria Bonin, Tratti primi, Osimo, Arcipelago itaca, 2017, pp. 72, euro 12,50

Caregiver Whisper 7

Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose elementari come vestirsi in modo corretto, lavarsi e mettere le cose in ordine. Io sono il suo caregiver. Come molti altri malati nelle sue condizioni, è spesso irascibile e aggressiva perché non ha più gli strumenti per decifrare cosa le succede intorno. In Caregiver Whisper racconto piccole storie di vita nella malattia, tra le mille difficoltà con cui mi sono dovuto misurare, il più delle volte da solo, e l’ironia che ci ha aiutato a non impazzire nei momenti più difficili. Questa rubrica è dedicata ai miei genitori, alle persone che mi sono state accanto in questo percorso e a chi si trova, come me, a guardare in faccia la realtà, cercando di elaborare un lutto che lutto ancora non è. (altro…)

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