Giorno: 12 novembre 2017

I poeti della domenica #214: Cesare Pavese, Terra rossa terra nera

 

Terra rossa terra nera,
tu vieni dal mare,
dal verde riarso,
dove sono parole
antiche e fatica sanguigna
e gerani tra i sassi –
non sai quanto porti
di mare parole e fatica,
tu ricca come un ricordo,
come la brulla campagna,
tu dura e dolcissima
parola, antica per sangue
raccolto negli occhi;
giovane, come un frutto
che è ricordo e stagione –
il tuo fiato riposa
sotto il cielo d’agosto,
le olive del tuo sguardo
addolciscono il mare,
e tu vivi rivivi
senza stupire, certa
come la terra, buia
come la terra, frantoio
di stagioni e di sogni
che alla luna si scopre
antichissimo, come
le mani di tua madre,
la conca del braciere.

[27 ottobre 1945]

 

@ Cesare Pavese, Le poesie, Einaudi, 1998

I poeti della domenica #213: Mario Socrate, Per due voci

Per due voci

E sia. Tiresia ha chiuse le persiane.
Dalle notti fallaci e reticenti
– quei cieli pieni d’astri e così spenti –
torna a salde ombre pomeridiane.

Tocca ad altri affacciarsi: a queste umane
nostre nature doppie e divergenti
fiutando venti siderei e eventi.
Alziamo allora il nostro sguardo da cane

agli abissi lassù a nostro rischio,
fisso, e poi, a tutto il tempo delle
stelle dalla pupilla basilisco,

o portiamolo agli ingorghi di luci
per le strade istoriate da favelle
vive o morte incongruamente in un cruci

verba che allinea cicli lontani
e venturi in un unico presente
storico nell’incubo dell’esistente.
O tu che dai ieri ricicli i domani,

Tiresia, ostile e cieco ai soni vani!
E noi con gli occhi alla struttura assente,
riaperti a dare qui, nell’immanente,
disegno e trama a inerti indizi arcani.

Con questi occhi ancora che hanno visto
sgorgare in corsa il tempo ormai da quelle
nebulose, periture disco a disco,

e dentro i nostri giorni iscritta in nuce
l’eternità ferita delle stelle,
lo stesso buio in fondo agli anni luce.

 

© Mario Socrate, Il punto di vista, Garzanti, 1985