Giorno: 10 novembre 2017

Fabrizio Strada, da ‘In male aperto’

Cavallette di mollette

Domenica 170.
Sono giorni che ti aspetto nel vivaio di Stalin.
Dì addio per sempre alla tua vita e vieni con me a fare il
fiore.
La pace è un morbo.
Qui invece facciamo la guerra tutti i giorni
travolti dalle tempeste di polline,
esausti, la sera raccogliamo i corpi dei nostri fratelli
e ci addormentiamo sulle radici,
come in un torrente di vene respiriamo
la materia dei nostri antenati.
L’unica volta che ho accettato il vostro bene,
l’ostia è scesa di traverso,
aprendo un canale di conquiste.

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Gianluca Garrapa, da ‘Di fantasmi e stasi. Transizioni’

dall’una all’altra parte del cavedio. nei fossati di luce lunare.
appesi a traverse massaie il ricamo. schiuma molteplici quotidianità.
d’altra parte il cavedio imparziale. a sguardi di lumache
che trascinano. superfici di bava. reattivo soltanto ai millenni. di
vagabondaggio quantistico. non può comunicare il falso vuoto.
per questo il fascino rotola ai piedi. degli occhi nella diagonale.
attraverso il silenzio. filo che imperla quotidiane molteplicità.
dall’una all’altra parte del cavedio.

*

attraversa incolume la strada nel sole forestiero dell’estate.
vieni dici con me al limite sul marciapiede opposto. e resto
a non seguirti ad avvicinarti solamente con lo sguardo. la fuga
dei palazzi che affrontano lo spazio della piazza. lumeggiano i
semafori e fermano la corsa mentre ti ripeti. con la mano sventoli
il trapasso dal marciapiede sporco all’altro spoglio. e sono troppo
tardi i passi che distraggono da me ogni altro segno. abbiamo
questo caldo nello zaino e presto partiremo nel sole forestiero
dell’estate.

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