Giorno: 29 ottobre 2017

I poeti della domenica #210: Alessandro Brusa, da “Nel nome del figlio”

 

Di questa nascita
.  riempio il tempo
.  che io solo conosco
e incammino sulle
tue incertezze

quell’andare disperso
.  per il mondo
in un pensiero
che resta sulla carne
.  di punizione precoce

.           siamo istanti
cui non compete verità

: per la morte che temi,
se di questo mondo rifiuti
.  la libertà che lascia.

 

*

La vita è linea
di deciso passaggio

segna di rosso il sole –
.  e stanco
appena sotto l’umore
che mi porto appresso

appunto a nuvola i pensieri
.  che tengo dentro

: che non si lavi la distanza
cui appendo capillare battito.

 

*

Di questo corpo ho fatto testo
se del tuo corpo tengo il segno
che di quella nascita mi ha fatto.

 

da In tagli ripidi (nel corpo che abito in punta), Giulio Perrone Editore

I poeti della domenica #209: Maurizio Brusa, Grammatica del silenzio

GRAMMATICA DEL SILENZIO

 

Mi consumo al gioco sprecato
assorbito dal lume.

*

Voglio sapere in che modo
questa realtà mi guasta:
ci vuole altro
che il tessuto invadente del mio torpore.

*

Ho ricevuto liquidi
in cambio
dove non c’era la passione
e mi sentivo magro
dove non c’era un sussulto
che ti piegasse l’anima.

*

Come un’impronta cieca
mi confondo
nel chiaro della terra
rinnovando segno dopo segno
la mappa del disagio.

*

La pratica del male
si rifiuta
di esplorare il vuoto della carta.
Mi lascia increspato
abitare la tua casa
dove ho coltivato la memoria.

*

Nel corpo sfibrato
questa lingua insanabile
è la mia.
A difesa di un veleno preso per tempo.

*

Come l’ombra scoscesa di me
l’antenna era fuori
un corpo opaco e verticale.

 

da Grammatica del silenzio, Manni