Giorno: 21 agosto 2017

#PoEstateSilva #30: Massimo Parolini, poesie da La via cava

tu ridammi soltanto
il momento presente
la nuvola d’oro
che piove l’istante

*


e rimane
in un groviglio di fatti
quotidiani, dentro i lacerti delle
miserie mondane
sulla materia che fascia la mano
l’eco della stanza cava
che oval_mente accoglie
(inanellando l’ora)
)os_curando la tenebra(
circonferenze morbide

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#PoEstateSilva #29: Paolo Napol, È pronto. Inedito

Banco del pane, alle sette di un mercoledì sera qualsiasi. Davanti a me un signore e una signora che la generalità delle persone definirebbe “distinti” per età e atteggiamento. Lui si aggira attorno ai settant’anni, portati molto bene se non fosse per quel pancione da tenore che gli complica e rallenta i movimenti. Pochissime rughe, soltanto di espressione, attorno a due occhi che decisamente hanno guardato alla vita senza troppi sforzi.  Ha una coppola blu cobalto incalcata sui capelli che, strizzati, girano su loro stessi come dei trucioli avorio. Due baffi melange che mi ricordano le “effe” di un violino anzi di un violoncello considerate la taglia comoda e il peso.   Si rivolge alla signorina con una pacatezza che rimbomba nel parka in cui è rimasto ingolfato, il maglione senape che spunta dalla zip, una camicia bianca button-down e a becchi larghi infilata quanto più possibile in un paio di eccentrici tartan a vita alta. Al tenore forse piace il punk e nemmeno se ne accorge.

“C’era prima lei” è la risposta che consegna vergognoso a una signora campana dalla bocca carminia e procace e che sembra doppiata da una Loren in piena gloria. Non capisco se è lei o se sono le sue guance a ridere per lei. Sporgono e sembrano sorrette da due pieghe del viso che delineano la parte del mento o la mascella, non saprei. Non penso mai alla mascella delle donne. Gli occhi sono grandi, sproporzionati e sgranano come le femmine dei cartoni animati quando c’è elettricità e sentimento nell’aria. Pantalone nero relativamente stretto che fa da gambo a una mantellina rossa e tronchetto nero alla Loredana Berté. La signora sembra un funghetto grintoso, di certo non è velenosa. (altro…)