Giorno: 30 aprile 2017

I poeti della domenica #158: Liliana Zinetti, Il pomeriggio d’aprile ripete l’inverno

perché ho cercato troppo ciò che ho perso.
Philipp Jacottet

Il pomeriggio d’aprile ripete l’inverno.
Non potrai essere felice se cammini tra le ombre.
La felicità ha un’età breve.
Hai guardato troppo a lungo.
No, sono risalita e la luna
era la stessa luna,
rifletteva l’identica disperazione.
Le stelle sono cumuli di gas e detriti
solo i vermi non mentono.
Dobbiamo imparare la distanza,
subirla è il dolore.
Guarda, la siepe del giardino
delimita un piccolo mondo
d’insetti sotto un tetto d’erbe,
il sorprendente azzurro di una farfalla
è cielo.
Il gesto del contadino che apre
il ventre molle della terra,
la mimesi del fiore che sfoglia ricordi
del colore
sono la liturgia del minimo
a cui soggiace la vastità del mondo.

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© da Liliana Zinetti, Improvviso il mare, L’arcolaio, 2012

I poeti della domenica #157: Biancamaria Frabotta, Perde ogni ingombro il giorno…

Biancamaria Frabotta

Biancamaria Frabotta (di Francesco Francaviglia)

Perde ogni ingombro il giorno e si fa sera.
A piedi restano solo i vecchi e i ragazzi
che non ci somigliano più o non ancora.
È l’ora, nei grandi cortili, dei passi
che hanno il peso del senno smarrito
la guerra vinta del sole, alto alla cuspide
e l’aspide all’erta nel seno. È l’ora
di chi a casa non torna, dei branchi
superbi, folli di miti interiora, cuori
di vento e di vetro, loro, gli eterni passanti
non sanno, che non torniamo a specchiarli
dai nostri fondàchi, dai muti anditi di dentro
fragili steli che temono in noi di spezzarsi.
Nella sera vanno solo vecchi e ragazzi
che non si somigliano più. O non ancora.

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da La pianta del pane, Mondadori, 2003