I poeti della domenica #143: Adam Zagajewski, La sconfitta

Adam Zagajewski, photo by Krzysztof Dubiel for the Polish Book Institute

Adam Zagajewski, photo by Krzysztof Dubiel for the Polish Book Institute

Davvero sappiamo vivere solo dopo la sconfitta,
le amicizie si fanno più profonde,
l’amore solleva attento il capo.
Perfino le cose diventano pure.
I rondoni danzano nell’aria,
a loro agio nell’abisso.
Tremano le foglie dei pioppi,
solo il vento è immoto.
Le sagome cupe dei nemici si stagliano
sullo sfondo chiaro della speranza. Cresce
il coraggio. Loro, diciamo parlando di loro, noi, di noi,
tu, di me. Il tè amaro ha il sapore
di profezie bibliche. Purché
non ci sorprenda la vittoria.

© Adam Zagajewski, da Dalla vita degli oggetti, poesie 1983-2005, a cura di Krystyna Jaworska, Adelphi 2012.

2 comments

  1. Il privilegio di leggere riflessioni profonde, meditazioni condivise. In un mondo superficiale, frettoloso e affacendato ottusamente verso il nulla. Grazie.

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