Giorno: 21 febbraio 2017

Martingala #3: Merulana

merulana

Via Merulana, google maps

Quello che so dalla Merulana l’ho imparato da Gadda e dalla passeggiata che compio ogni giorno, come la consegna a rifare il letto di un soldato. Il breve avvallamento dopo San Giovanni, quando crocia i binari della Labicana, poi la risalita verso Santa Maria Maggiore, la piena di grazia e la bella delle belle, con la sua larga facciata complessa e il campanile più alto della città. Sembrerebbe breve, la Merulana, a cominciarla, ma è una delle vie più lunghe di Roma. Per un trucco dell’ottica ogni isolato rischia di sembrare metà strada, ma non lo è quasi fino al ninfeo di Mecenate, che in tempi passati era un posto gentile. (altro…)

David Foster Wallace a Marechiaro

DFW : Photo copyright Gary Hannabarger/Corbis

DFW : Photo copyright Gary Hannabarger/Corbis

(oggi David Foster Wallace compirebbe 55 anni)

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David Foster Wallace a Marechiaro

 

È sera finalmente, qui è un posto
da poeti, il resto è da non crederci
Dio non esiste, ma se esistesse, remota
possibilità, mi avrebbe spedito quaggiù

in una terra che è dopo la realtà
gente ipervissuta quindi mai nata
sono troppi e troppo rapidi, eterno
rodeo dove sei tu il cavallo e il toro

dove quando piove il mare si fa nero
scuro come la ruggine di fuori Boston
un personaggio di Pynchon, baciarti qui
mi farebbe piccolo come a Capri vite fa.

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@Gianni Montieri

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(poesia in “La Disarmata”, CFR,2014)

Annibale Rainone, I baci tra i poveri

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Annibale Rainone, I baci tra i poveri. Componimenti in versi e in prosa 1994-2015, La Vita Felice, 2016

 

La strada

Anche la strada
Gode di una fede
Attende il mattino
Fa festa a scuola

Ramino

Disegno il cerchio
(Appare) dalla memoria delle dodici e un quarto perfetto
Simbolo che io volevo chiamare caldo, il culo
Eppure chiama
Ma le parole
Sciolte per la mia politica liberistica consumistica
Non piene
Per la cura dei denti, i capricci del tempo
Per la ragione dove ci piove dentro
Fanno ritorno a me che gonfio di male, antimalthusiano
Vedo nero: africano mare

È proprio per questo
La lingua che parliamo
(E tu volevi uno sviluppo)
Mihi ex mihi
Non è data.
Perdonami perciò se non sono io a dirtelo
Ma i miei shampoo di voce
Se ho conosciuto di te
La composizione dei tuoi flashes
Le braccia per dormire e se ho amato
Cum semplicitate seniore
Il fuoco tuo nero

E tu
Mi portavi i fiori sulla tomba e neppure piangevi
L’età nel suo regresso e scommetto
Perché neanche oggi ciò i soldi per portarti all’altare

Sai, l’umanità è quasi tutta quanta boreale
Abita il 90% degli uomini tra il settantesimo e il quarantesimo parallelo
Fra i tuoi ricci
T’avrei consumato, o mio glande
Mia cara calza strumentale (casta di numeri telefonici sciatti e globali)

Ma sposami! adesso che
È molle la traccia ironica sul tuo buco
Adesso che contro di me/contro di me
Non ho conoscenza
Se non mi parli di tutto
E, via di rima: del tuo lutto

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