Giorno: 20 gennaio 2017

Non ti curar di me se il cuor ti manca (2): nota di lettura

 

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Sono autori vari. La prefazione è di Fabio Franzin, la postfazione e la cura di Roberto Ferrari, e a legare le venti poesie del volume c’è la volontà di vocazione del grande Malessere della mente, secondo lo spirito, come dice Fabio Franzin nella sua prefazione, di un poeta come «medium che riesce a dar voce ai sommersi».
Il titolo recita Non ti curar di me se il cuor ti manca (2), commistione di un verso dantesco e del motto sull’asso di spade delle carte trevisane. La deflagrazione di due sentenze sprezzanti e aggressive – non ti curar di loro, e non fare affidamento su un’arma se non hai il coraggio di usarla – crea invece la dolcezza di una preghiera al contrario, un invito ad avere cuore per predisporsi all’ascolto e alla vera cura.
Poeti come medium, quindi, ma non solo. Mi salivano alla mente, leggendo, alcune considerazioni che hanno a che fare con l’uso della lingua, con la malattia, con il bisogno generale (nei poeti, con la necessità estrema) di dare nome a quello che è inabissato. (altro…)

Ostri ritmi #6: Tomaž Šalamun

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Junaku našega časa

Tvoja glava,
tvoje roke
tvoji smrtni tenki šivi,
tvoja hoja,
tvoje steblo,
tvoji kristalni strašni glas,
tvoja teža in zločin umika.

Si: drgetaš od slasti.

Zlomiš, da se hraniš
in moriš, da lahko tiše,
bolj pobožno vonjaš
svoje bele like.

Blazni Saturn,
med veko in veko zanetiš požar
in potem odrineš in ne daš,
da bi se zrušil v plamen.

Smrt mi odteguješ
kot živali hrano.

…..A un eroe del nostro tempo

La tua testa,
le tue mani,
le tue suture mortalmente sottili,
la tua andatura,
il tuo fusto,
la tua spaventosa voce cristallina,
il tuo peso e il crimine della ritirata.

Sei: fremi dal desiderio.

Distruggi, per nutrirti
e uccidi, per poter in silenzio,
più devotamente odorare
le tue forme bianche.

Folle Saturno,
appicchi un incendio tra era ed era
e poi mi scacci e non permetti
che io precipiti nelle fiamme.

La morte mi sottrai,
come gli animali col cibo.

*** (altro…)