I poeti della domenica #113: Guido Ceronetti, ‘Egon Schiele’

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Egon Schiele, Torso nudo inginocchiato, 1919. Collezione privata.

EGON SCHIELE

Che cosa umano riservi a uno stile
Vedilo in tutte le prove di Schiele.

Come abbozzi le lettere troncate
Da un improvviso gelo della vita
Segui la ruota dei segni spezzati
Sulle carni scrutate o travestite.

Divaricate o unite
La gambe grande vaso lacrimale
Che sulle idee del ritmo e della luce
Si muovono per specchio delicato,
Sigilla fronte di malinconia
Tra inguini, un bel viso da ritratto:

Esecutore suo, vivi nel tratto
Che quelle luci basse fissò e visse
Più umano di ogni altro.

© Guido Ceronetti, Egon Schiele in «Paragone Letteratura», Anno XXI, n. 244, Giugno 1970.

One comment

  1. Da non crederci. Proprio ieri sera, mentre dipingevo per svago un acquerello, ho pensato a Schiele. Che bella coincidenza leggerlo rivelato in questa splendida poesia del grande Ceronetti!

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