Giorno: 22 ottobre 2016

proSabato: Vincenzo Cardarelli, Autunno

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proSabato: Autunno di Vincenzo Cardarelli

Ecco, su di noi cadere i trepassi delle stagioni. Va’ a casa e leggiti il Canto d’autunno prima d’andare a letto. Recita la tua orazione per i tempi che passano e per le necessarie espiazioni. Questi brividi che ci allontanano da quel che eravamo ancora ieri, incalcolabilmente, non sono che le prime, inutili reazioni del nostro spirito all’inevitabile oblio. L’aria è già piena di vaneggiamenti e tentazioni che non hanno altro scopo se non d’illudere i nostri pensieri per lasciarci poi, disorientati e soli, sulla soglia d’orizzonti nuovi. Ecco che l’uomo sente un irrazionale bisogno di dormire. Il tempo intanto, come un gran mago, lo prende su leggermente e lo porta dove vuole lui. Il tempo diviene coraggioso, influente. Addio sicuri indugi, ardenti audacie dell’estate! Ora noi possiamo star fermi. Non possiamo uscire nei momenti più divini. Qualchecosa si opera velatamente nella natura che ha bisogno di non essere visto, di star solo.
..E anche la nostra volontà di essere si ritira, emigra.

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© Vincenzo Cardarelli, Autunno in Opere, a cura di Clelia Martignoni, Milano, Mondadori (i «Meridiani»), 1981

proSabato: Vincenzo Cardarelli, Trasformazioni

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proSabato: Trasformazioni di Vincenzo Cardarelli

L’animale ferito è una preda difficile da riavere. Così, a poco a poco, ho finito anch’io per sentirmi nel mondo: un essere malizioso sempre in pericolo e in sospensione. I miei gusti sono inquieti. Il mio modo di vedere e di partecipare è supremamente evasivo. tutti i miei istinti più forti, i miei esperimenti più sani, non sono che fughe verso altre arie e scorci di prospettive.
..L’amore non ammetto ormai più che mi si dichiari. Direi quasi che non le pèrdono. Mi piace la simpatia che arrossisce di sé e scappa borbottando. Gradisco le attestazioni presupposte e dimenticate. Non tollero che rare apparenze. Giudico impresentabili tutte le commozioni.
..Perché io ho ecceduto nella carne fino all’ironia. Ho bevuto come se non mi dovessi più risvegliare. Perché io so cosa vuol dire fare esperienza d’una tentazione e liberarsi dal male a prezzo di tante cadute.

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© Vincenzo Cardarelli, Trasformazioni in Opere, a cura di Clelia Martignoni, Milano, Mondadori (i «Meridiani»), 1981