Giorno: 17 agosto 2016

Un libro al giorno #24: Gustave Flaubert, Dizionario dei luoghi comuni (3)

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Come ogni anno faremo una piccola pausa estiva rispetto alla programmazione ordinaria, cercando di fare sempre una piccola cosa diversa per ogni estate; quest’anno dal 25/07 al 21/08 (con tre post al giorno) proporremo testi da libri che amiamo particolarmente, sperando di accompagnarvi in vacanza e di aiutarvi a sopportare meglio il caldo. La programmazione ordinaria ricomincerà lunedì 22/08 (la redazione).

 

CATALOGO DELLE IDEE CHIC

Apologia della schiavitù.

Della notte di San Bartolomeo.

Deridere gli esperti.

Deridere gli scienziati.

Deridere gli studi classici.

Dire a proposito di un grande uomo:”È ridicolmente sopravvalutato!”. Tutti i grandi uomini sono sopravvalutati. Di grandi uomini non ce ne sono, peraltro.

Ammirare de Maistre.

Idem Veuillot.

Idem Stendhal.

Idem Proudhom.

Superficiali conoscenze scientifiche di Voltaire.

Mirabeau, nessun talento. Invece suo padre (che nessuno ha letto), oh…!

Raffaello, nessun talento.

Molière, tappezziere delle lettere.

Charron, molto superiore a Montaigne.

Musset, molto superiore a Hugo.

Rabelais, infangatore dell’umanità (Lamartine).

Omero: non è mai esistito.

Shakespeare: non è mai esistito, è stato Bacone a scrivere i suoi drammi.

Idea chic: “È massimamente evidente che le società europee di cultura altro non sono che pubbliche scuole di menzogna, e sicuramente vi sono più errori nell’accademia delle Scienze che in tutta una nazioni di Uroni” (J.J. Rousseau, Emilio, III).

 

Gustave Flaubert, Dizionario dei luoghi comuni – Album della Marchesa – Catalogo delle idee chic.  Traduzione di J. Rodolfo Wilcock
Piccola Biblioteca Adelphi, 1980.

 

Un libro al giorno #24: Gustave Flaubert, Dizionario dei luoghi comuni (2)

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Flaubert in un ritratto di Eugène Giraud

Come ogni anno faremo una piccola pausa estiva rispetto alla programmazione ordinaria, cercando di fare sempre una piccola cosa diversa per ogni estate; quest’anno dal 25/07 al 21/08 (con tre post al giorno) proporremo testi da libri che amiamo particolarmente, sperando di accompagnarvi in vacanza e di aiutarvi a sopportare meglio il caldo. La programmazione ordinaria ricomincerà lunedì 22/08 (la redazione).

BAMBINI. Fingere una tenerezza lirica nei loro riguardi, quando c’è gente.

CORPO. Se sapessimo come è fatto il nostro corpo non faremmo un solo movimento.

DESCARTES. Cogito, ergo sum.

EPOCA. (la nostra). Inveire contro. Lamentarsi perché manca di poesia. Chiamarla “epoca di transizione, di decadenza”.

FEUDALESIMO. Non averne alcuna idea precisa ma inveire contro.

NEGRE. Più calde delle bianche (v. brune e bionde).

ROSSE. V. bionde, brune e negre.

SCIENZA in confronto alla religione. “Un poco di scienza ce ne allontana. Molta ci riavvicina”.

UCCELLO. Desiderare di essere un uccello è segno di animo poetico. Dire sospirando:”Ah, le ali, le ali!”.

ZANZARA. Più pericolosa di qualsiasi belva.

 

Gustave Flaubert, Dizionario dei luoghi comuni – Album della Marchesa – Catalogo delle idee chic. Traduzione di J. Rodolfo Wilcock
Piccola Biblioteca Adelphi, 1980.

Un libro al giorno #24: Gustave Flaubert, Dizionario dei luoghi comuni (1)

imagesCome ogni anno faremo una piccola pausa estiva rispetto alla programmazione ordinaria, cercando di fare sempre una piccola cosa diversa per ogni estate; quest’anno dal 25/07 al 21/08 (con tre post al giorno) proporremo testi da libri che amiamo particolarmente, sperando di accompagnarvi in vacanza e di aiutarvi a sopportare meglio il caldo. La programmazione ordinaria ricomincerà lunedì 22/08 (la redazione).

  • AGENTI DI CAMBIO. Tutti ladri.
  • ARCHITETTI. Tutti imbecilli. Nelle case, dimenticano sempre la scala.
  • BIONDE. Più calde delle brune (vedi BRUNE).
  • BRUNE. Più calde delle bionde (vedi BIONDE).
  • CALVIZIE: Sempre precoce, è provocata dagli eccessi di gioventù o dalla concezione di grandi idee.
  • CANTANTI. Il tenore ha sempre una voce «incantevole» e «tenera», il baritono un organo «simpatico» e «ben timbrato», il basso un’emissione «potente».
  • CIGNO: Canta prima di morire. Con la sua ala può rompere la coscia di un uomo. Il cigno di Cambray non era un uccello, ma un uomo chiamato Fénelon. Il cigno di Mantova è Virgilio. Il cigno di Pesaro è Rossini.
  • CROCEFISSO. Fa bella figura nell’alcova e sulla ghigliottina.
  • EREZIONE. Si dice solo parlando di monumenti.
  • ESTATE. Un’estate è sempre «eccezionale», calda o fredda, secca o umida che sia.
  • IMBECILLI. Tutti quelli che non la pensano come noi.
  • ITALIANI. Tutti musicisti, traditori.
  • MACELLAI. Terribili in tempo di rivoluzione.
  • MALATO. Per tirar su un malato, ridere della sua malattia e negare le sue sofferenze.
  • MARE. Non ha fondo. Immagine dell’infinito. Fa venire grandi pensieri. In riva al mare bisogna sempre avere un cannocchiale. Quando lo si guarda, dire sempre: «Quanta acqua!».
  • MASSONERIA. Un’altra causa della Rivoluzione! Le prove di iniziazione sono terribili, c’è che ne è morto. Causa di litigi in famiglia. Guardata di traverso dagli ecclesiastici. «Quale mai sarà il loro segreto?».
  • MATERASSO. Più è duro, più è igienico.
  • PENSARE. Increscioso. Le cose che ci costringono a farlo vengono di solito accantonate.
  • PROPRIETÀ. Una delle basi della società. Più sacra della religione.
  • RIMA. Non va mai d’accordo con la ragione.
  • SERVIGIO. Sculacciare i bambini, picchiare gli animali, cacciare i domestici, punire i malfattori significa rendere loro un servigio.
  • STAMPA. Scoperta meravigliosa. Ha fatto più male che bene.
  • VOLTAIRE. Celebre per il suo spaventevole «rictus». Conoscenze scientifiche superficiali.
Gustave Flaubert, Dizionario dei luoghi comuni – Album della Marchesa – Catalogo delle idee chic. Traduzione di J. Rodolfo Wilcock
Piccola Biblioteca Adelphi, 1980.