Giorno: 22 maggio 2016

I poeti della domenica #74. Biagio Marin, Sielo stelao

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Cielo stellato,
silenzioso, solenne,
che vuole le pene
del giorno pieno di triboli.

Calda parola
che ci conforta,
che in alto porta
la creatura più sola.

Stelle infinite,
e ci insegnano il respiro
di questo mondo divino
arioso in giro.

Quello splendore mortale
ci mantiene e alimenta;
quaggiù la vita stenta:
ogni ora è mortale.

*

Sielo stelao
sito, solene
che vol le pene
del zorno tribolao.

Colda parola
che ne conforta
che in alto porta
la creatura più sola.

Stele che no ha fin
e ne insegna el respiro
de sto mondo divin
arioso in giro.

E quel splendor mortal
ne mantien e alimenta;
qua zo la vita stenta,
ogni ora xe mortal.

© Biagio Marin in Nel silenzio più teso, Milano, Rizzoli, 1980.

I poeti della domenica #73: Pier Paolo Pasolini, La diversità che mi fece stupendo

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La diversità che mi fece stupendo
e colorò di tinte disperate
una vita non mia, ancora mi fa
sordo ai comuni istinti, fuori dalla
funzione che rende gli uomini servi
e liberi. Morta anche la dolente
speranza di rientrarvi, sono solo,
per essa, coscienza.
E poiché il mondo non è più necessario
a me, io non sono più necessario.

Pier Paolo Pasolini, La diversità che mi fece stupendo, in Poesie inedite (1950-1951), in Le poesie, Milano, «I Meridiani» Mondadori (Milano, Garzanti, 1975).