Giorno: 3 marzo 2016

Davide Longo, Maestro Utrecht

cover-longo

Davide Longo, Maestro Utrecht, NN editore, 2016, € 13,00, pag. 160

di Martina Mantovan

*

Maestro Utrecht non è il personaggio di questo romanzo: egli appare e scompare nel suo essere multiforme in quanto persona; è l’individualità sfaccettata e cangiante a seconda di quale aspetto della vita del singolo si decida di illuminare. Maestro Utrecht è Stefano M***, l’italiano morto sotto un ponte a Utrecht; ma non solo, o meglio anche, Sergio, amato da Eleonora. È l’insegnante della città di provincia che parla coi cani, ammalia i bambini e conosce gli alberi; il discendente del conte Annibale M*** della Mirandola, tra i rappresentanti firmatari della pace di Utrecht del 1713.

Davide Longo procede nella narrazione alternando due piani temporali: la sua ricerca è il tentativo di dipanare la matassa del mistero che cela l’individuo. Non si tratta dell’individuo eccezionale, dell’uomo comune che assurge a tòpos letterario: è nel pulviscolo, nelle briciole distrattamente disseminate nel racconto che si abbozza il ritratto dell’uomo in questione, di un uomo che si fa questione nel suo essere insofferente alla determinazione. È uno schizzo fugace e opaco, fuori fuoco come il senso ultimo di una vita perennemente ai margini; nel porsi al di sopra e al di sotto della linea continua delle esistenze normalizzate sta il particolare che dona alla vicenda una valenza simbolica

Con questo bagaglio meno che essenziale, simile a quello con cui Maestro Utrecht dovette mettersi per strada, ci apprestiamo dunque a indagare il mistero dei suoi ultimi dieci anni di vita; pronti ad acuire lo sguardo nelle zone d’ombra così come a fare schermo agli occhi in quei rari momenti di luce abbagliante, sufficienti tuttavia a far risplendere un’esistenza che, per queste e altre ragioni, non ci si può astenere dal definire straordinaria.

(altro…)