Giorno: 22 dicembre 2015

Questo Natale #4: Gianni Montieri, Il comunismo infantile

parigi - foto gianni montieri

parigi – foto gianni montieri

Il comunismo infantile

(in memoria di Lina, mia zia)

Stavamo sotto il tavolo, eravamo quattro o cinque bambini. Il tavolo era quadrato, di legno scuro, consumato, rigato. Era pieno di segni fatti col gesso da una dei grandi. Quella grande che faceva la sarta. Il tavolo aveva dei piedi molto lunghi, era alto e quindi potevamo infilarci sotto. Ci infilavamo lì per giocare con le palline fatte con le molliche di pane. Un bambino tirava la pallina/mollica a un altro, chi la riceveva doveva passarla al terzo, e così via fino a completare il giro. Era vietato ripassarla a chi  l’aveva appena passata o a chi l’aveva già ricevuta. Tutti dovevano toccare la pallina/mollica lo stesso numero di volte. Eravamo dei piccoli bambini comunisti dell’uguaglianza. Eravamo fantasiosi perché, pur rispettando l’ordine, facevamo dei bellissimi tiri a effetto con la pallina/mollica. La tiravamo con le mani, perciò era una specie di finto Subbuteo fatto con il pane. Le bimbe potevano partecipare.  Sotto al tavolo stavamo al sicuro. I grandi erano di là. Era di domenica, oppure di Natale. Appena fuori dal tavolo, sulla sinistra vicino alla finestra c’era la casa del drago. Il drago viveva in una casa a forma di mobile, sopra il mobile stava una macchina da cucire, e di lato una corda di cuoio legata a una ruota, con la quale il drago entrava e usciva a suo piacimento. La casa del drago aveva una grossa scritta sul portone, la scritta in inglese significava “Cantante” in italiano. Il drago non esisteva, lo sapevamo, era una cosa inventata da noi per non uscire dal rifugio. Il drago era Frank Sinatra, il drago era Mario Merola. Questo racconto sta venendo surreale.

(altro…)

Questo Natale #3: Antonio Paolacci, Come trarre profitto dai libri a Natale

Amsterdam, soggetto ignoto, foto di anna toscano

Amsterdam, soggetto ignoto, foto di anna toscano

Come trarre profitto dai libri a Natale

 

Lo storico Convegno “Come trarre profitto dai libri a Natale” si tenne a Segrate un giorno qualsiasi – mettiamo il 24 settembre oppure il 12 marzo o un altro ancora – di un anno a vostra scelta. Qui, a seguito della ormai devastante crisi editoriale, i più influenti manager e imprenditori d’Italia si incontrarono allo scopo di trovare un modo per «vendere insomma almeno a Natale questi benedetti libri come fossero panettoni, vivaddio». Gli esperti si trovarono subito d’accordo: il problema delle vendite era nei libri stessi, in quanto prodotti di nicchia, noiosi per la maggioranza della gente, a differenza dei panettoni, adatti a chiunque non fosse a dieta.
Per venderli dunque almeno a Natale, vivaddio, i libri dovevano essere concepiti, come ogni altro prodotto, in base alle propensioni della maggioranza, la stessa maggioranza che non gradiva affatto i libri.
Nel giro di pochi mesi, le decisioni del Convegno furono messe in atto e le librerie furono invase dalle prime novità.
Per accontentare le masse disinteressate alla letteratura, nacque anzitutto una nuova corrente letteraria, nota come Corrente Non Letteraria e suddivisa in filoni.
Il filone Fobico (con gli ormai classici: La Luna ci cadrà sulla testa; Tutte le date della fine del mondo e Moriremo tutti) si basava su una serie di studi statistici sugli argomenti che più catturavano l’interesse della maggioranza degli utenti Facebook con i loro clic paranoici natalizi ed ebbe successo immediato, ma finì non appena il pubblico s’accorse che, al proprio interno, ogni libro ribadiva giusto quanto si diceva su internet in merito a quegli argomenti e dunque non occorreva comprarli, bastava scorrere Facebook per avere paura gratis.

(altro…)