Giorno: 7 dicembre 2015

Riletti per voi #7: Piero Meldini, L’avvocata delle vertigini

Riletti per voi è una rubrica con la quale intendiamo richiamare l’attenzione su testi letterari che, a distanza di anni dalla loro prima pubblicazione, conservano intatte bellezza e verità. La settima scelta poggia su L’avvocata delle vertigini, allucinato noir di Piero Meldini di cui Folco Portinari ebbe a dire, alla sua uscita, “Un libro che potrebbe giustificare da solo un’intera annata narrativa” (L’unità, 1994). Chi leggerà vedrà.

P.Meldini, "L'avvocata delle vertigini", I ed. Adeplhi 1994.

P.Meldini, “L’avvocata delle vertigini”, I ed. Adeplhi 1994.

Piero Meldini, classe ’41, studioso e direttore della Biblioteca Gambalunghiana, ha scritto cinque romanzi nella sua vita e tutti in età matura. L’avvocata delle vergini (Adelphi 1994), il suo romanzo di esordio, così breve da poterlo leggere nella tratta Mantova-Roma ringraziando di averlo comprato durante quella fucina di stimoli che è il Festivaletteratura, gli è valso all’uscita il Premio Bagutta opera prima. Senza andare a leggere le motivazioni, do per scontato che oltre alla trama precisa come un orologio e a fortissima (e mai fastidiosa) carica simbolica la ragione della sua bellezza sia la prosa barocca eppure lieve, delicata, dove ogni parola è assieme evocativa ed esatta.
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