Poeti della domenica #24: Sibilla Aleramo, Tu, poesia?

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Tu, poesia?

E se fossi tu, poesia,
a farmi vincere?
Dove non valse il pianto,
dove non valse l’umile attesa.
Con la tua fiamma, poesia,
ch’egli in me un poco amava.
Fossi tu a toccarlo, a riportarmelo!
Cose grandi, tante,
nel tempo, insperate,
senza ch’io chiedessi,
m’hai conquistate!
Egli altro non è che un fanciullo stolto,
un povero, malato fanciullo,
puoi tu raggiungerlo?
Luce di stelle è in te.
Fammi vincere!
Da cento e cento notti
invano la mia voce lo chiama,
ma tu carezzalo,
o afferralo, non so,
ridonamelo,
è un povero fanciullo, ma è l’amore,
e tu che sei mai, poesia,
se fra le mie mani non riporti il suo viso?

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da: Sibilla Aleramo, Selva d’amore, Newton Compton, 1980

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