Giorno: 12 ottobre 2015

“Manuale di insolubilità” di Greta Rosso. Recensione

Greta-Rosso-Manuale-di-insolubilità-poetarum

Greta Rosso, Manuale di insolubilità, Milano, LietoColle, 2015, pp. 82, euro 13,00

mi somigliano le mie parole
strette, dismorfofobiche
nella mischia del mondo
sempre in lizza per la distruzione
nessuna fenice, magari compostaggio
o un tocco di velata mancanza
a farmi scrivere rifrazioni.

*

i contenuti non diversi, a volte la forma,
la parola nel lavoro fisico – non c’è voto
che non abbia visto compiersi nel pugno
stretto nei denti. dove andiamo. che cosa
abbiamo visto o sentito. cosa non abbiamo
guardato o ascoltato. il sonno buio degli
indifferenti. la mezza scatola chiusa e non
conferibile del nostro annoiato scorrere.

È necessario, per entrare nei versi di Manuale di insolubilità di Greta Rosso (LietoColle, 2015), isolare a mio avviso questi due testi, che forse più di altri danno accesso all’intera raccolta, senza per questo voler loro attribuire un valore di “monumento” o di valore.
Non è facile, come mi è già capitato di affermare altre volte, parlare di certa poesia a noi contemporanea che sfugge all’«etica della comprensibilità», ma è quello che tenterò di fare. Ammetto sin da ora di scegliere un taglio che andrà a toccare soltanto alcuni aspetti significativi di questa poesia (e forse della poetica autoriale). Parto dal titolo e da una doppia ipotesi: l’insolubilità è, nei due significati che ne dà il vocabolario Treccani, “ciò che non si può risolvere” ma anche “ciò che non si scioglie in un solvente”. E, per il poeta, la vita nei versi e le parole che si usano, posso restituire sia l’uno sia l’altro, laddove è la tenuta del verso a configurarsi come “solvente”, ma anche la vita (ancora una volta) nella sua imprevedibilità. (altro…)