Giorno: 20 settembre 2015

Dieci minuti di pordenonelegge #2

IMG_20150919_180028You can’t repeat the past

(F. Scott Fitzgerald)

Giungevo ieri, dopo un excursus diaristico (e un po’ romantico) a dire che la poesia a pordenonelegge può stupire. Quello che propongo nei “dieci minuti” di oggi, è una lettura poetica con le voci di Maria Borio, Roberto Cescon, Tommaso Di Dio, Carmen Gallo, Bernardo De Luca, Stefano Dal Bianco mentre qui cercherò di sintetizzare i contenuti dei due incontri che hanno preceduto il reading.
“Idee di poesia” è stato un doppio intervento attorno ad alcune “parole-guida” con cui la generazione dei nati negli anni Ottanta – e quella dei nati poco prima – «con una fisionomia particolare e caratterizzata dalla precarietà estrema» (Maria Borio) si pone oggi nei confronti dello scrivere poesia, della critica e della mappatura. In questo dialogo è intervenuto anche Stefano Dal Bianco, per porre alcune questioni rispetto ai temi che alimentano un dibattito che non va mai forse a esaurire, da entrambe le parti, le direzioni che si possono prendere e che meriterebbero uno spazio più ampio di quello dato ieri, soprattutto un tempo più largo e la possibilità (e necessità) di un dibattito aperto al pubblico, che per ragioni di tempistiche forse c’è stato solo in piccola parte. (altro…)

Poeti della domenica #8: Amelia Rosselli, stand still and think: till all agony has

Rosselli-A

stand still and think: till all agony has
me bethink: you are a friend, truly friend
shimmering in the light.

pause now on a brink: till all the agony has
poured its slender self down, this hill which
is my belief you think: to hell’s care, this

her bright new face, her turnip hands, her
defenceless smile, or her two-lipped smirk

which rows a boat a thousand miles.

*

non ti muovere e pensa: finché l’agonia mi
fa pensare: sei un amico, davvero un amico
baluginante di luce.

fermati ora sull’orlo: finché l’agonia non
si sarà versata, esile, questa collina che
è la mia fede tu pensi: all’inferno, questa

sua nuova faccia chiara, le sue mani di rapa, il
suo sorriso inerme, o il suo sorrisetto a due labbra

che rema una barca per mille miglia.

Amelia Rosselli, poesie escluse da Sleep in Poesie non riunite in volume, I Meridiani, Mondadori, 2012, trad. a cura di Emmanuela Tandello

Poeti della domenica #7: Giuliano Mesa, nuvola neve

Tema

mesa

.

perché è la luce che fa vedere il buio:
basta guardare ancora, non stancarsi,
aprire ancora gli occhi –
se non c’è luna piena,
se non c’è luce di lampioni,
di fari, di fanali,
c’è sempre qualche luce, qualche luna,
e se l’aspetti, poi la vedi ancora,
la nuvola di notte che non vedi