Giorno: 20 agosto 2015

Poesie per l’estate #50: Bartolo Cattafi, Le strade

Dal 27 luglio al 23 agosto la programmazione ordinaria del blog andrà in vacanza. In questo periodo vi regaleremo comunque due post al giorno, una poesia al mattino e una al pomeriggio, “Poesie per l’estate”. Vi auguriamo buona estate e buona lettura. (La redazione)

allodola

Le strade

Le strade polvere
o fango sassi asfalto partono
da A
giungono a B passando
per i punti intermedi
che assieme ad A e B
sono la stessa strada
strade fatte per una mente pigra
non tanto per i piedi quanto
per la nostra impazienza
(tutto sfiora e inutile procede)
potremmo invece consapevoli aspettare
su A seduti su A in piedi
che A avvampi s’allunghi
s’allarghi si svisceri si sveli
uguale a B
ai punti intermedi
ad altro ancora.

da Bartolo Cattafi, L’allodola ottobrina, Mondadori 1979.

Poesie per l’estate #49: T. S. Eliot, Preludi (IV)

Dal 27 luglio al 23 agosto la programmazione ordinaria del blog andrà in vacanza. In questo periodo vi regaleremo comunque due post al giorno, una poesia al mattino e una al pomeriggio, “Poesie per l’estate”. Vi auguriamo buona estate e buona lettura. (La redazione)

eliot

.Preludes (IV)

His soul stretched tight across the skies
That fade behind a city block,
Or trampled by insistent feet
At four and five and six o’clock;
And short square fingers stuffing pipes,
And evening newspapers, and eyes
Assured of certain certainties,
The conscience of a blackened street
Impatient to assume the world.

I am moved by fancies that are curled
Around these images, and cling:
The notion of some infinitely gentle
Infinitely suffering thing.

Wipe your hand across your mouth, and laugh;
The worlds revolve like ancient women
Gathering fuel in vacant lots.

.

Preludi (IV)

La sua anima tesa contro i cieli
che svaniscono dietro un isolato,
o calpestata da piedi insistenti
alle quattro alle cinque e alle sei;
e corte dita tozze che caricano pipe,
e giornali della sera, e occhi
fatti sicuri di certe certezze,
la coscienza di una strada annerita
impaziente di presumere il mondo.

Sono turbato da fantasie che si avvolgono
intorno a queste immagini, aderendovi;
il pensiero di qualcosa di infinitamente gentile
e infinitamente sofferente.

Strofina la mano sulla bocca, e ridi;
i mondi ruotano come delle vecchie
che raccolgono il fuoco in spiazzi vuoti.

.

(da Prufrock and Other Observations, 1917; edizione di riferimento: T.S. Eliot, Poesie 1905-1920, cura e traduzione di Massimo Bacigalupo, Grandi Tascabili Economici Newton, 1995)