Giorno: 19 agosto 2015

Poesie per l’estate #48: Giorgio Caproni, Divertimento (II)

Dal 27 luglio al 23 agosto la programmazione ordinaria del blog andrà in vacanza. In questo periodo vi regaleremo comunque due post al giorno, una poesia al mattino e una al pomeriggio, “Poesie per l’estate”. Vi auguriamo buona estate e buona lettura. (La redazione)

caproni

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Divertimento II

E in me appunto era l’ora

..esatta, in cui i più fondi
suoni del sangue avviva
la morte, se immensa arriva
ed oscura la riva
dov’ardono in girotondi
ragazze scalze e in amore
̶  ragazze che col rossore
dell’alito, il lucore

..negli occhi hanno dei mondi
neri che in sé nasconde
(sotto il liscio dell’onde)
l’acqua priva di sponde.
Ragazze i cui stretti lombi
saporiti di sale
ripetono sempre eguale
il tubare che sale

..dal petto dei colombi,
oppure lunghe e ladre
(dalle labbra ancora magre)
dietro la nuca, in tondi
nodi i capelli (mossi
dall’aria, e un poco rossi
come il calcagno), in ossi

..di pettine fanno folti
con odor di vainiglie.
Ragazze quasi conchiglie,
ma, in genere, asciutte figlie
di barcaioli, storti
dal remo che sempre sale
e sempre cala nel mare.

(da Il seme del piangere, 1952-1958)

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Edizione di riferimento: Giorgio Caproni, Tutte le poesie, Garzanti Editore, 1999.

Poesie per l’estate #47: Salvatore Toma, Ultima lettera di un suicida modello

foto da culturasalentina.wordpress.com

foto da culturasalentina.wordpress.com

Dal 27 luglio al 23 agosto la programmazione ordinaria del blog andrà in vacanza. In questo periodo vi regaleremo comunque due post al giorno, una poesia al mattino e una al pomeriggio, “Poesie per l’estate”. Vi auguriamo buona estate e buona lettura. (La redazione)

A questo punto
cercate di non rompermi i coglioni
anche da morto.
È un innato modo di fare
questo mio non accettare
di esistere.
Non state a riesumarmi dunque
con la forza delle vostre certezze
o piuttosto a giustificarvi
che chi s’ammazza è un vigliacco:
a creare progettare ed approvare
la propria morte ci vuole coraggio!
Ci vuole il tempo
che a voi fa paura.
Farsi fuori è un modo di vivere
finalmente a modo proprio
a modo vero.
Perciò non state ad inventarvi
fandonie psicologiche
sul mio conto
o crisi esistenziali
da manie di persecuzione
per motivi di comodo
e di non colpevolezza.
Ci rivedremo
ci rivedremo senz’altro
e ne riparleremo.
Addio bastardi maledetti
vermi immondi
addio noiosi assassini.

da Canzoniere della morte, Einaudi, 1999