Giorno: 14 agosto 2015

Poesie per l’estate #38: René Char, Ballo alle Baronie

Dal 27 luglio al 23 agosto la programmazione ordinaria del blog andrà in vacanza. In questo periodo vi regaleremo comunque due post al giorno, una poesia al mattino e una al pomeriggio, “Poesie per l’estate”. Vi auguriamo buona estate e buona lettura. (La redazione)

Char

.

Dansons aux Baronnies

.En robe d’olivier

……………………… l’Amoureuse

avait dit:

……………Croyez à ma très enfantine fidélité.

………………………Et depuis,

una vallée ouverte

………………………………………une côte qui brille

un sentier d’alliance

…………………..ont envahi la ville

où la libre douleur est sous le vif de l’eau.

.

Ballo alle Baronie

.Credici

………………………..– in veste d’ulivo

aveva detto la Bella –

……………credi alla molto

infantile mia fedeltà.

……………………….E da quell’attimo

una vallata ariosa

……………………………………..una costa splendente

un sentiero di accordo

…………………..hanno invaso la città

dove il dolore libero

sta sotto il vivo dell’acqua.

.

(da Retour Amont, 1966; traduzione di Vittorio Sereni)

.

Edizione di riferimento: René Char, Ritorno Sopramonte e altre poesie, a cura di Vittorio Sereni, Oscar Mondadori, 2002.

Poesie per l’estate #37: Konstantinos Kavafis, Ionica

ionica[1]

Dal 27 luglio al 23 agosto la programmazione ordinaria del blog andrà in vacanza. In questo periodo vi regaleremo comunque due post al giorno, una poesia al mattino e una al pomeriggio, “Poesie per l’estate”. Vi auguriamo buona estate e buona lettura. (La redazione)

.

Ionica

Se abbiamo abbattuto le loro statue
se li abbiamo scacciati dai loro templi
non per questo gli dèi sono morti. O terra
di Ionia, sei tu ch’essi amano ancora.
Quando il mattino d’agosto ti avvolge tutta
nella tua aria passa un vigore di quella loro
vita e una figura d’efebo, indecisa,
immateriale, a volte corre via veloce
sull’alto delle tue colline.

(traduzione di Margherita Dalmàti e Nelo Risi, Einaudi 1968)

.

Ionica

Se, frantumati i loro simulacri,
noi li scacciammo via dai loro templi,
non sono morti per ciò gli dei.
O terra della Ionia, ancora t’amano,
l’anima loro ti ricorda ancora.
come aggiorna su te l’alba d’agosto,
nell’aria varca della loro vita un èmpito,
e un’eteria parvenza d’efebo,
indefinita, con passo celere,
varca talora sulle tue colline.

(traduzione di Filippo Maria Pontani, Mondadori 1961)