Giorno: 30 luglio 2015

Poesie per l’estate #8: Antonia Pozzi: Pensiero

Dal 27 luglio al 23 agosto la programmazione ordinaria del blog andrà in vacanza. In questo periodo vi regaleremo comunque due post al giorno, una poesia al mattino e una al pomeriggio, “Poesie per l’estate”. Vi auguriamo buona estate e buona lettura. (La redazione)

pozzi

Pensiero

Avere due lunghe ali
d’ombra
e piegarle su questo tuo male;
essere ombra, pace
serale
intorno al tuo spento
sorriso.

maggio 1934

(da Antonia Pozzi, Poesia che mi guardi, Bologna, Luca Sossella editore, 2010)

*la foto è già apparsa nel blog La Poesia e lo Spirito

Poesie per l’estate #7: John Ashbery, “Variante”

Dal 27 luglio al 23 agosto la programmazione ordinaria del blog andrà in vacanza. In questo periodo vi regaleremo comunque due post al giorno, una poesia al mattino e una al pomeriggio, “Poesie per l’estate”. Vi auguriamo buona estate e buona lettura. (La redazione)

j. a.

*

A volte la innescherà una parola, tipo
mani e piedi, sole e guanti. La strada
è densa di pericoli, dici, e io
noto la parola “densa” mentre mi racconti
enormi valli segrete non troppo discoste
dalla battaglia in stallo – “ma sempre, leggermente boscose
come sono, più profondamente coinvolte con l’esito
che un giorno incollerà un’etichetta nera, grondante sangue,
al cielo, ma fino ad allora
l’eco, che scorre libera lungo i corridoi, vicoli,
e luoghi docili, sorpresi, lontani da tutto,
verrà automaticamente chiusa fuori – vox
clamans – capisci? Fine del domani.
Non cercare di mettere in moto l’auto né di guardare più a fondo
nell’eterno incresparsi del cielo: soffuso lucore
su soffuso lucore, la trasparenza s’è librata allo strato superiore
finché tutto non è traboccato come una torta
nuziale o un albero di Natale, argentei, in una cascata di lacrime”.

*

Sometimes a word will start it, like
Hands and feet, sun and gloves. The way
Is fraught with danger, you say, and I
Notice the word “fraught” as you are telling
Me about huge secret valleys some distance from
The mired fighting – “but always, lightly wooded
As they are, more deeply involved with the outcome
That will someday paste a black, bleeding label
In the sky, but until then
The echo, flowering freely in corridors, alleys,
And tame, surprised places far from anywhere,
Will be automatically locked out – vox
Clamans
– do you see? End of tomorrow.
Don’t try to start the car or look deeper
Into the eternal wimpling of the sky: luster
On luster, transparency floated onto the topmost layer
Until the whole thing overflows like a silver
Wedding cake or Christmas tree, in a cascade of tears.”

Da Houseboat Days, 1977 [trad. di Damiano Abeni e Moira Egan].