Giorno: 27 giugno 2015

Maria Allo, poesie da “Al dio dei ritorni” e un inedito

Etna dal mare - Foto di Maria Allo

Etna dal mare – Foto di Maria Allo

Maria Allo, poesie da Al dio dei ritorni e un inedito

«Nel giorno del perdono / oso invocarti / sulla sponda del torrente in secca / tra le rovine di una terra che trama / a ridurci rovi».  Una trattazione del tema dei nostoi, allegoria dell’esistenza come perenne viaggio, originale e, allo stesso tempo, non ignara del “grande carico” (per dirla con il titolo di una lirica di Ingeborg Bachmann) della poesia che ci precede: tutto questo si fa incontro a chi legge Al dio dei ritorni di Maria Allo. Segue, chi legge, il moto di chi sempre parte – “Si parte” è uno degli incipit programmatici che ricorrono e si avvicendano nella raccolta -, il gesto di chi tende le mani a una riva anelata e insidiosa, all’approdo che può farsi orrido scoglio, al promontorio che può squassare e squassarsi, rotolando «limo di lava dissidente», al tratto di costa familiare che può rivelarsi «sponda / della solitudine».
Nella molteplicità di toni e sfumature, di elementi-simbolo,  in una tavolozza che non disdegna di accogliere il livido – limaccioso e minaccioso – accanto al nitido, al brillante, al saturo, nell’intenzionale duplicità di valenza delle immagini, resta ben riconoscibile la vocazione dei poeti, che nel loro errare si confermano, con un ossimoro significativo, «custodi del vagare», rivendicano l’autenticità delle loro visioni e rinnovano, come nell’inedito qui presentato, la loro invocazione.  (Anna Maria Curci)

 

Quando tornerai
con la tua lira
a tessere arabeschi
muterai le carni
di tutti i destini
non informe intreccio
di sviliti mondi
non rullo di tamburi
ma ciò che sgorga
dal silenzio
specchio
di ogni verità
quando verrai
o dio dei ritorni
mi coprirò di rugiada
e forse morirò
per ogni possibile resurrezione.

(p. 15)

(altro…)