Giorno: 25 giugno 2015

Nuova poesia latinoamericana. #14: Julio Espinosa Guerra

NUOVA POESIA LATINOAMERICANA

 foto julio espinosa.jpg

Julio Espinosa Guerra

 

Traduzione di Gianni Darconza
Selezione di Mario Meléndez

 

Julio Espinosa Guerra (Cile, 1974). Ha ottenuto i premi di poesia Villa de Leganés (Spagna, 2004), Sor Juana Inés de la Cruz (Costa Rica/Messico, 2007), Isabel de Portugal (Spagna, 2010), Fundación Pablo Neruda alla sua traiettoria (Cile, 2011) e Villa de Cox (Spagna, 2013). Tra le sue raccolte poetiche vale la pena ricordare Las metamorfosis de un animal sin paraíso (LF, Spagna, 2004), NN (Gens, Spagna, 2007), sintaxis asfalto (Olifante, Spagna, 2010) e La casa amarilla (Pre-Textos, Spagna, 2013). Ha pubblicato anche le antologie poetiche La poesía del siglo XX en Chile (Visor, Spagna, 2005) e Palabras sobre palabras. 13 poetas jóvenes de España (Santiago Inédito, Cile, 2010). È anche autore dei due romanzi El día que fue ayer (Cile, 2006) e La fría piel de agosto (Alfaguara, Cile, 2013). Dirige la rivista de poesia Heterogénea e la Scuola di Scrittori di Zaragoza, in Spagna. Risiede in Spagna dal 2001.

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V

Ser como el grillo
y su canto

Permanecer oculto
en las esquinas
de la casa

y decir tanto
con tan poco.

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VII

Poder tejer
no la araña
sino la red invisible
de los movimientos de su tela

Atrapar
no las moscas y hormigas
en esta imagen
sino su gesto
que se pega al aire
antes de desaparecer.

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XI

Como el caracol
dejo esta huella sobre la página
y presumo de su fosforescencia
aunque no soy capaz de decir
ni la mitad de los minerales
que mis ojos
estrujan de la luz:

en la ruta del signo que arrastro a mis espaldas
me ciego a mí mismo.

(de NN, 2007)

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Ifigenia siamo noi, AAVV – Una nota di lettura

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L’antologia poetica Ifigenia siamo noi – Scuderi Editrice, 2014 a cura di Giuseppe Vetromile , con in copertina la riproduzione dell’opera “Vite parallele” di Eliana Petruzzi – che vede la presenza di molte poetesse italiane e non, di diverse generazioni (Lucianna Argentino, Gaetana Aufiero, Victoria Artamonova, Floriana Coppola, Ulrike Draesner, Federica Giordano, Anila Hanxhari, Giovanna Iorio, Amalia Leo, Ketti Martino, Vera Mocella, Rita Pacilio, Vanina Zaccaria, Regina Cèlia Pereira da Silva, Anna Tumanova, Monika Rinck), ripropone, con originalità, un libro interamente scritto al femminile, ma lo fa con l’idea di tematizzare la questione senza eluderla, ma neanche ponendola in maniera polemica, come invece è capitato per alcune operazioni editoriali simili. Il titolo da questo punto di vista è significativo, Ifigenia, l’eroina tragica greca, che è diventata nel corso della storia della cultura occidentale una cifra inaggirabile della dimensione complessa del femminile. Il titolo dell’antologia è al tempo stesso una rivendicazione di appartenenza a una identità primigenia rispetto alle maschere-forme che poi sono state attribuite al femminile, ma è anche un ripercorrere in maniera quasi mai scontata i luoghi dell’immaginario della poesia secondo determinate declinazioni, come fa notare Giuseppe Vetromile nella sua prefazione: «Ed è appunto il canto delle nostre autrici che rinfocola il mitico gesto della figlia di Agamennone. Riattualizza il sacrificio inserendolo nella nostra quotidianità, indipendentemente dalla radice storico-geografica.» Resta comunque in questo libro protagonista la parola poetica che, attraverso sensibilità e angolazioni diverse, viene indagata nelle sue varie possibilità espressive e disvelative. Se il titolo dell’opera assume un senso forte, la prospettiva che emerge prepotentemente è quella che associa il femminile alla dimensione del sacrificio, senza però alcun vittimismo di genere, ma con la visione lucida, in molte delle autrici selezionate, che la complessità dell’animo femminile è a contatto con le radici profonde della vita, con le sue contraddizioni irrisolte, ma con uno sguardo che è capace di abbracciare il Sé ma anche l’altro da Sé, il diverso, l’apertura originaria che è la possibilità stessa della vita. (altro…)