Giorno: 20 giugno 2015

Poetica 2015

poetica

 

Oggi 20 giugno,  all’interno della programmazione della XVIII edizione del Festival Etnica che per 4 giorni anima le strade e le piazze di Vicchio, torna l’appuntamento con la poesia contemporanea. Anche quest’anno saranno ospiti nomi interessanti che si affiancano alla programmazione musicale. Può sembrare strano ma succede quindi che nel Mugello che ha appena ospitato e vissuto il suo annuale e affollato G.P. in un borgo poco distante dai rombi dei motori, più precisamente a Vicchio, prenda vita da diciotto anni un festival musicale di respiro internazionale, Etnica. Succede poi che, grazie alla sensibilità artistica degli organizzatori e dell’amministrazione comunale, all’interno della sua ricca programmazione, da quattro anni, anche la migliore poesia italiana contemporanea trovi il suo spazio grazie alla rassegna Poetica, appuntamento che ha visto alternarsi, tra gli altri, i nomi di Marco Simonelli, Maria Giorgia Ulbar, Gianni Montieri, Anna Toscano, Lorenzo Mari, Marilena Renda. Tutto questo accade grazie alla sensibilità dell’organizzazione, che 4 anni fa ha accolto la proposta di inserire nel festival anche la performance poetica,come esempio di cultura condivisa, partecipata ma soprattutto viva, attuale. Un grazie va anche all’amministrazione comunale che ha sempre favorito l’animazione di laboratori di scrittura per adulti e ragazzi e incontri sulla poesia presso le scuole vicine,

Stasera quindi, a partire dalle 21,30, la cornice della Piazzetta di Ponente di Vicchio sarà dunque animata dai versi di Luigi Socci, poeta performer e animatore culturale anconetano, nonché direttore artistico del festival di poesia La punta della Lingua e dell’omonima collana dell’editore Italic Pequod; Valerio Nardoni, ispanista vincitore di diversi premi internazionali  per le sue traduzioni di Lorca e ottimo poeta; Giovanna Marmo, autrice di diverse sillogi poetiche e protagonista di varie antologie, tradotta in francese, inglese, catalano, russo e serbo e vincitrice del Premio Delfini; Matilde Vittoria Laricchia, fiorentina vincitrice di premi e riconoscimenti ai concorsi Guido Gozzano, Beppe Manfredi, Don Luigi di Liegro e Nuove Lettere e co-fondatrice della  casa editrice di libri d’artista Origini edizioni.

© Iacopo Ninni e Agnese Leo

Info: https://www.facebook.com/events/876968842395787/

Tracce per un dizionario della falsa speranza

Ὄμνυμι Ἀπόλλωνα ἰητρὸν, καὶ Ἀσκληπιόν, καὶ Ὑγείαν, καὶ Πανάκειαν, καὶ θεοὺς πάντας τε καὶ πάσας, ἵστορας ποιεύμενος, ἐπιτελέα ποιήσειν κατὰ δύναμιν καὶ κρίσιν ἐμὴν ὅρκον τόνδε καὶ ξυγγραφὴν τήνδε.
…Διαιτήμασί τε χρήσομαι ἐπ’ ὠφελείῃ καμνόντων κατὰ δύναμιν καὶ κρίσιν ἐμὴν, ἐπὶ δηλήσει δὲ καὶ ἀδικίῃ εἴρξειν.
Giuramento di Ippocrate

Siamo a Roma. Servizio impeccabile. Trattati come re. Iniziazione all’arte sottile del cocktail. Tanti baci
G. Perec: duecentoquarantatre cartoline illustrate a colori autentici

ὁμῶς ὅ γ᾽ Ἅιδης τοὺς νόμους τούτους ποθεῖ.
Sofocle- Antigone

 

C

« La vita a oggi, non mi fa ancora tanto male »
Questo scrive e forse me lo ha anche sussurrato
in un orecchio
mentre versava le pagine del viaggio
tra la vetrata e la mia inconsueta indifferenza
alle piccole risposte dei miei ventricoli.
Le ossa sbatterebbero come persiane
se questa stanza riprendesse a respirare
e la lingua schioccherebbe allora lucida
la risposta che tutti si attendono.
Ma anche lui lo sa bene che qui ci si accontenta di poco
e allora finge la vertigine di un sospiro
e poi se ne va.
Forse sottendeva a una forma di collaborazione,
un rispondere quando si è interrogati,
una richiesta in più di ossigeno.
Me ne accorgo sempre, mentre sorride
e l’ingranaggio del polmone accompagna l’aria
all’uscita, mentre la sinusoide traccia soddisfatta
la distanza dall’invisibile che dovrebbe riequilibrare
il tutto.

Forse il punto preciso è su un piano Z
che si estende da qui a sabato
esclude il letto che si è appena raffreddato
o forse sono solo io che devo imparare
a prendere la mira tra gli occhi

(e non tra le parole, per dio)
prima di cogliere l’attimo giusto per voltarmi a lui,
sempre più paziente.
Allora, solo allora
sì che mi accorgo di essere collaborativa.

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L

Immagino una strada per ognuna di queste reazioni,
ma oggi ho solo due gambe e vene lunghe a sciogliersi.
Vi sento sai mentre mi chiedete uno sforzo di risposta
e vorrei ubbidire,
raccogliere ognuna delle vostre richieste come
un’elemosina:
aprirla lentamente
come bigliettini arrotolati stretti,
una dichiarazione d’amore, come quando ero bambina:

                                                                                      Metti una X se ti vuoi mettere con me.

E allora sì che lo farei l’occhiolino, ma sono stanca e dicono
che ho comunque ancora molto tempo,

(Dicono…)

Ma sabato è dietro la porta e tu sei lo spiffero.
Non sono giorni questi in cui avere freddo.
e quei vostri saluti sono solo un tentativo di risposta
alla distanza che
vi ostinate a non misurare in assenza.

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V

Resta qui anche stasera per favore;
siamo così vicini alla mia casa trappola,
Il mio rancore disfatto, il mio sabato quotidiano
nutrimento raffermo di quella via di fuga
che solo adesso si appoggia al silenzio tra noi due
ed è già crepa.

© Iacopo Ninni