Giorno: 2 giugno 2015

Michael Krüger – Spostare l’ora

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Michael Krüger – Spostare l’ora – Traduzione e cura e postfazione di Anna Maria Carpi. Mondadori, 2015 € 18,00

Mein Schreibtisch in Allmannshausen

Im Haus nebenan, wenn man den Hang hinauf geht,
hat Mussolinis Außenminister gelebt,
bevor man ihn nach Italien brachte und aufhängte.
Und ein Haus weiter Hitlers Lieblingsdichter
Hanns Johst, dem hier offenbar die Worte zuflogen.
Ich schaue auf Kühe, Eichhörnchen und Pferde,
bei offenem Fenster höre iche die ferne Autobahn.
Man wird nicht dazu angehalten,
dem Menschen Gutes zu unterstellen.
Wenn die Sonne sinkt, sehe ich mich
im Fenster, aber natürlich können auch Spiegel irren

*

La mia scrivania a Allmannshausen

Nella casa accanto, su per il pendio,
ha vissuto il ministro degli Esteri di Mussolini
prima che lo portassero in Italia e lo impiccassero.
E una casa più in la il poeta preferito di Hitler,
Hanns Johst, a cui, è chiaro, le parole arrivavano in volo.
Io ho davanti mucche, scoiattoli e cavalli
e con la finestra aperta sento da lontano l’autostrada.
Ad attribuire all’uomo buoni sentimenti
non si è tenuti.
Quando il sole cala, mi vedo riflesso
nella finestra, ma è ovvio che anche gli specchi
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::[possono sbagliare.

*

Erinnerung an die Schule

Eine sprach nur von Akazien
sie war verrückt nach ihrem Duft.
Plinius kannte sie auswendig,
Horaz lag ihr am Herzen
Boetius war ihr ein Gott.
Aber wenn die Akazien blühten,
war sie nicht mehr zu halten.
ihr Name fällt mir micht ein.

*

Ricordo di scuola

Una parlava solo di acacie,
il profumo la faceva impazzire,
Plinio lo sapeva a memoria,
Orazio era la sua passione,
Boezio il suo dio.
Ma quando fiorivano le acacie
non la teneva più nessuno.
E non mi viene il suo nome.

*

(Ohne Titel)

Ein Freund hat sich angekündigt,
er will bleiben bis zum Ende
vom Jahr. Einsilbiger Name,
den Vornamen verschweigt er,
wahrscheinlich aus gutem Grund.
Ein maulfauler Kerl,
der nichts weiter sagt, hockt den ganzen
Tag da und will mit den Toten reden.
Manchmal hält er die Katze
im Arm und zählt ihre Rippen.
Er nennt sie Frieda,
der Rest ist nicht zu verstehen.

*

(Senza titolo)

Si è annunciato un amico,
vuole restare fino alla fine
dell’anno. Cognome di una sillaba
e il nome lo tace,
probabile ne abbia un buon motivo.
Un tipo di poche parole,
non dice nulla in più, non si muove
per tutto il giorno e vuole parlare coi morti.
Ogni tanto tiene in braccio
il gatto e gli conta le costole.
Lo chiama Frida
e il resto non si capisce.

*

Spiegel

Es braucht hoffnungslos lange, bis man
so ungefähr ahnt, wer man ist.
Die unausrottbare Liebe zu Apfelbäumen,
die Geschichtsschreibung der Wolken,
Grasforschung, nicht für den Druck
bestimmt, verzaubertes Wasser,
Verabredungen im zugänglichen Dunkel.
Eigentlich nichts für Götter.
Atmen, um dem Fluch zu entgehen,
hoffnungslos lange, sehr kurz.
Zu kurz.

*

Specchio

Ci vuole un tempo così disperatamente
lungo per arrivare a intuire chi siamo.
L’indistruttibile amore per i meli,
la storiografia delle nuvole,
lo studio delle erbe, non destinato
alla stampa, l’acqua stregata,
appuntamenti in un buio accessibile.
Propriamente nulla per degli dèi.
Respirare per sottrarsi alla maledizione,
per un pezzo senza speranza, un pezzo molto breve.
Troppo breve.