Ira Sadoff, True Faith. Sei poesie e una nota.

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Ira Sadoff, True Faith. Sei poesie e una nota. Traduzione di Angela D’Ambra

 

TRUE FAITH

 

 

If the sun and moon should doubt
They’d  immediately go out

                                    – William Blake

 

 

II

Maybe[1]

 

 

Orphans

______

 

I cannot fawn
Dear Lord – oh I see
You tinker

With temperatures,
Bringing loves
For some to bury.

My friends
The diasporas
Shake a few fists

At your favoured clouds
About to storm.
I won’t deny

Parishioners’ joys
With faces both
Coming and going.

I too want a bliss
Like theirs:
Blankened or beautied.

 

 

 

Question

_______

 

How did Yahweh
Become a still
Small voice and not
A thunderclap?

In moments
Of transition, the gods
Depart: to translate
Into scripture,

There is none like you
Among the gods,
O Lord, so the Agape
Must search out

The vacated houses,
Although the word
Agapeh once implied
A genuine affection

And deep love
Of the goddess,
Of goodness
We misheard.

 

 

Objectively, in Church

___________________

 

The house
Is rocking: blues
Waves a hand
Above the head
And the fingers
Wiggle like
Signifiers. I like
Singing to no one
Just like this

 

 

A Mighty Fortress

_______________

 

A mighty fortress
I’m not, Dear god.
I’m just a flimsy
Little number, hanging
From Bond Street
In 1908; I can’t
Afford to live
In a kingdom
I’d call a tenement.
I can’t behold
The works
Of desolation
Wrought by no one
In particular
But daily
Abrade my sisters
Who take
In laundry. So
Individual they are,
You might miss them
In the next
Lightning  storm

 

 

Diagnosis

_________

 

What did you think
Of yourself? Stricken,
A Once Favored Nation,
A former savior,
A little Satchmo,
Decrepit and diseased
But still breathing
Hard? 1971: “What
A Wonderful World”:
Mount Etna
Erupts, Attica erupts,
The end of the War
Bubbles up, end
Of Empire’s on edge,
The country dodders
Over its millionaires.
Light my cigarette
With your sawbucks,
Big Daddy, then
Warm yourself
A little number
By the Hot Five
Over an oil drum
With two-by-fours.

 

 

 

The War

_______

 

Is a holy war.
Wholly
Scratch your ass
Then get in
The death box:

Say your prayers
Senators:
In the next
Wife you’ll harbour
Resentments –

Out of habit
The kill word
Will cross your lips,
A memorandum
Pointed at a person.

 

[1] Prime sei poesie della sezione Maybe

 

 

TRUE FAITH

 

If the sun and moon should not doubt
They’d  immediately go out

                                    – William Blake

 

 

II

Forse[1]

 

 

Orfani

______

 

Non so blandire
Mio Dio – oh lo vedo
Tu armeggi

Con temperature,
Causando amori
Che qualcuno inuma.

I miei amici
Le diaspore
Agitano qualche pugno

Contro le tue nubi dilette
Lì lì per tuonare
Non starò a negare

Gioie da parrocchiani
Con facce che
Vanno e vengono

Voglio anch’io un gaudio
Come il loro:
Adorni o disadorni

 

 

Domanda

_______

 

Com’è che Yahweh
S’è fatto fiacca
Vocetta e non
Rombo di tuono?

Nei momenti
Di transizione, gli dèi
S’eclissano: per tradurre
In scrittura,

Nessuno c’è come te
Tra gli dei,
O Signore, così l’Agape
Deve scovare

Le case evacuate,
Sebbene la parola
Agape implicasse un tempo
Un affetto genuino

E amore intenso
Della deità,
Della bontà che
Non abbiamo inteso

 

 

Oggettivamente, in Chiesa

___________________

 

La chiesa
Si dimena: il blues
Scuote una mano
Sulla testa
E le dita
S’agitano come
Significanti. Mi piace
Cantare per nessuno
Proprio così

 

 

Una Possente Fortezza

_______________

 

Possente fortezza
non sono, Mio dio.
Sono solo un’esile
ragazza, che ciondola
a Bond Street
Nel 1908; non posso
Permettermi di vivere
In un regno che
Direi casa in affitto.
Non comprendo
Le opere
Di desolazione
Operate da nessuno
In particolare
Ma ogni giorno
Logorano le mie sorelle
Che s’incaricano
della lavanderia. Sono
così fuori contesto[2]
Che rischi di mancarle
Nel prossimo
Scoppio di folgore

 

 

Diagnosi

_________

 

Cosa hai pensato
Di te stessa? Colpita
Nazione un Tempo Eletta,
Un ex-salvatore,
Un piccolo Satchmo,
Decrepito e infermo
Ma che a fatica ancora
respira? 1971: “What
A Wonderful World “:
Il Monte Etna
Erutta, l’Attica erutta,
La fine della Guerra
Ribolle, fine
D’un Impero in ansia,
Il paese traballa
Sui suoi milionari.
Accendimi la sigaretta
Con i tuoi deca,
Big Daddy, poi
Scaldati
Un little number
Dall’Hot Five
Su un fusto di petrolio
Due pollici per quattro

 

 

La Guerra

_______

 

È una guerra santa.
Grattatevi il culo
A fondo
Poi entrate
Nella bara:

Dite le vostre preghiere
Senatori:
Per la prossima
Moglie nutrirete
Risentimenti –

Per abitudine
Il verbo uccidere
Vi passerà sulle labbra,
Un memorandum
Puntato a una persona

 

 

[1] Trad. di Angela D’Ambra

 

Note d’Autore
The making of a translation

 

La traduzione delle prime sei poesie della sezione Maybe  (da True Faith di Ira Sadoff) è stata piuttosto tormentata. Così tormentata che, a più riprese, si sono chiesti chiarimenti al poeta cui va il nostro sentito ringraziamento: senza le sue spiegazioni non ci sarebbe traduzione. Né sarebbe una tragedia, perché ciò che conta è il testo originale.
Questa postilla rende conto del “dietro le quinte della traduzione” chiosando alcuni punti dei testi proposti in base alle risposte del poeta a domande poste dal traduttore.
Le Note d’Autore possono essere utili a chi legge per cogliere sfumature di senso che la traduzione – data sempre come tappa provvisoria ma, in questo specifico caso più che in altri, intesa come neverending work in progress – non riesce a rendere.
Lo stesso Sadoff, del resto, ha commentato, riferendosi ai quesiti posti dal traduttore, che dubbi e scetticismo rivelano “how difficult translation is: to capture both the literal and metaphorical suggestion […] very difficult if not impossible”. Dunque, la difficoltà – se non l’impossibilità – di resa era implicita fin dall’inizio dell’azzardo traduttivo.
Tradurre è una sfida. A volte non si coglie nel segno; tuttavia, correre il rischio – anche a costo di mancare il bersaglio –  e scommettere su una possibile trasmutazione linguistica, è parte dell’avventura traduttiva, come pure del gioco della vita.
Di seguito si danno i commenti dell’autore (in lingua inglese) ad alcuni luoghi dei testi, con il caloroso invito a gustare le poesie, se possibile, nella versione originale, usando la traduzione solo come ponte (molto precario) verso il testo.

 

        Orphans

  1. Faws
  2. Bliss

« Bliss: unmitigated joy. It can have the religious signification, but that would limited it. I have a poem where I say I need more bliss: that’s undisturbed unself-conscious joy. »

 

        Question

  1. Search out

«to seek, to look for (implies difficult to find) »

 

        Objectively, in church

  1. the house/is rocking

«The house is rocking … [house] is the church […]: in some Black churches in America, there’s dancing and singing in the service»

 

        Diagnosis

  1. Breathing/ Hard

« the line must be broken at breathing/ followed by hard. Irony again. He’s still
alive but just barely»

  1. end/ of Empire’s on edge

«empire’s on edge: double meaning:  at the brink of probably best, but to be on
                 edge is also to be anxious»

  1. little number

« little number: yes, little show/performance, but implies slang  for a girl as well»

 

        A Mighty Fortress

  1. «A Mighty fortress begins a hymn by Martin Luther in 1529. […] Implication that he gives us strength when we are weak.»
  2. I can’t behold (1)/ The works (2)/ Of desolation/ Wrought (3) by no one/ In particular/ But daily / Abrade my sisters/ Who take/ In laundry (4).

 

In riferimento a (1),(2),(3) si sono sottoposti a Sadoff passi dell’Antico Testamento[1] per appurare il tasso biblico del linguaggio. Questa la risposta:

«it was my intention to use the elevated diction to evoke, at least, the biblical. in your note you reflect my vision: I don’t know if I’m speaking to a cruel and unjust god, an invisible one, or to no one at all».

In riferimento a (4) who take in laundry:

«What poor urban folks did early in the century for income was clean other people’s laundry in their apartments and then give  it back clean and folded. Lots of Jews and Italians did this on the Lower East Side of Manhattan».

 

  1. Individual:

«In English, to be an individual is to acknowledge differences as opposed to the general race, but I don’t know how you can accomplish that in Italian» […] ‘Particular’ (individual) is not nearly the same aspeculiar’, but  “differenti, diverse” seems close and is right.

 

        The War

  1. memorandum

«I mean memorandum ironically as a bureaucratic response to a human struggle».

 

Si ringrazia, oltre a Ira Sadoff per la disponibilità, la redazione di Poetarum Silva, per l’ospitalità e la pazienza.

 

 

[1] Job. 23.9: I cannot behold him/ I do not behold him/ I can’t see him (a seconda delle versioni); Numbers, 23.23: What hath God wrought