Giorno: 27 aprile 2015

Premio di Poesia “Renato Giorgi” 2015 (XXI edizione)

Premio di Poesia “Renato Giorgi” 2015 (XXI edizione)

giorgi

“Le Voci della luna” hanno indetto la XXI edizione del concorso.
Il Premio Internazionale di poesia “Renato Giorgi”, fondato nel 1995, nasce dal desiderio di testimoniare e diffondere nel tempo il valore dell’opera, umana e letteraria, di Renato Giorgi, insegnante e poeta, partigiano e sindaco di Sasso Marconi, centro appenninico della provincia di Bologna.
Proseguendo in questo intento, esso giunge alla sua ventunesima edizione, rafforzato nell’impegno e rinnovato nella proposta. Dopo il Premio alla Carriera conferito a Gregorio Scalise nel 2014, in occasione del ventennale, quest’anno il bando del premio viene semplificato nella procedura ed ampliato attraverso l’istituzione di una terza sezione riservata alle tesi di laurea. Restano confermate le tradizionali sezioni “Silloge Inedita” e “Cantiere”, che vedono per la prima la pubblicazione in volume della “Silloge inedita” vincitrice, e per la seconda la pubblicazione sulla rivista “Le Voci della luna” sul numero di Ottobre interamente dedicato al Premio. Resta attiva anche la sezione Scuole, dedicata agli elaborati di studenti che frequentano le scuole secondarie di primo grado nella provincia di Bologna.
Un’ulteriore novità è rintracciabile nella modalità dell’invio delle raccolte, totalmente telematica.
Alla giuria del triennio in corso, rinnovata nella componente dei giurati e nella presidenza, e al comitato scientifico rimangono affidati i compiti di tutela e garanzia di qualità e trasparenza del Premio.

SEZIONE A Raccolta inedita di poesie a tema libero

Si richiedono:
1.Invio di una raccolta inedita all’indirizzo di posta elettronica premio.giorgi@virgilio.it in formato word o PDF non firmata e totalmente anonima;
2.la lunghezza complessiva dei testi dovrà essere compresa tra minimo 25 e massimo 40 cartelle (una cartella equivale a trenta versi puri, vengono esclusi dal conteggio titoli ed esergo);
Primo Premio – Pubblicazione
Pubblicazione in volume della raccolta risultata vincitrice a parere insindacabile della giuria, stampata dalle edizioni Le Voci della Luna nella collana Cantiere (cento copie del volume verranno destinate all’autore, le altre saranno distribuite dalle Voci della Luna a critici e poeti).
Secondo e Terzo Premio
Pubblicazione sul numero speciale della rivista con recensione a cura della giuria. L’entità del premio verrà definita in base al numero dei partecipanti.

SEZIONE B Cantiere

Si richiedono:
1.Quattro (4) poesie per un massimo di duecento (200) versi intesi come totale complessivo (vengono esclusi dal conteggio titoli ed eventuali esergo) inviate all’indirizzo di posta elettronica premio.giorgi@virgilio.it;
2.Autorizzazione alla pubblicazione dei testi con cui si partecipa alla Sezione B alla eventuale pubblicazione in una antologia prodotta e curata dal Premio stesso;
Primo premio – In denaro
Assegno da euro 500,00
Secondo e Terzo Premio
Pubblicazione sul numero speciale della rivista e recensione a cura della giuria. L’entità dei premi verrà definita in base al numero dei partecipanti.

SEZIONE C – SAGGIO CRITICO DI POESIA del ‘900

Si richiedono:
1.invio all’’indirizzo email premio.giorgi@virgilio.it di un breve saggio critico di poesia del Novecento per un massimo di 10 cartelle in formato word o PDF estratto di una tesi scritta negli ultimi 5 anni;
2. Certificazione dell’avvenuta iscrizione a un corso di Laurea o della data di discussione della tesi.
Premio al vincitore della sezione– Borsa di studio
Assegno da euro 500,00
Il saggio del vincitore verrà pubblicato (in estratto, in parte) sul numero speciale della rivista “Le Voci della Luna” dedicato al Premio.

REGOLAMENTO DELLE TRE SEZIONI valido per tutte e tre le sezioni (A,B,C)

Versamento di euro 20,00 come tassa di iscrizione sul C/C postale 10889400 intestato a Le Voci della Luna , Sasso Marconi, Premio “Renato Giorgi” 2015 o bonifico bancario sullo stesso conto, IBAN IT87K0760102400000010889400.

ATTENZIONE A RIPORTARE SEMPRE NOME, COGNOME ED INDIRIZZO.

Per partecipare a due delle tre sezioni è sufficiente un versamento di euro 30,00.
Il versamento dà diritto all’iscrizione al circolo e all’abbonamento annuale alla rivista “Le Voci della Luna” per il solo anno 2015.

IMPORTANTE

Le opere partecipanti alle tre Sezioni devono essere inviate in un file word o PDF assieme ad ulteriori file contenenti:
1. autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi del Decreto legislativo n. 196/2003;
2. autorizzazione al diritto di utilizzare e riprodurre i testi inviati, nelle pubblicazioni legate al Premio (antologia, rivista) e sul sito de Le Voci della Luna, senza riconoscimento di alcun compenso;
3. dati anagrafici (nome, cognome, indirizzo completo, età, telefono, casella di posta elettronica, e-mail);
4. breve curriculum biobibliografico (massimo dieci righe);
5. dichiarazione :
– per la SEZIONE A: le poesie proposte al premio “Renato Giorgi” 2015 sono originali ed inedite in qualsiasi forma (si intende non edite complessivamente in volume, si accettano pubblicazioni parziali in riviste e antologie o in rete), e non sono state presentante contemporaneamente ad altri concorsi, almeno fino a conclusione del premio “Renato Giorgi” 2015, né sono già state concesse a case editrici o ad altra forma imprenditoriale che ne comporti il copyright di pubblicazione, a pena di inammissibilità o di esclusione;
– per la SEZIONE B: le poesie proposte al premio “Renato Giorgi” 2015 sono originali ed inedite in qualsiasi forma (si intende edite in altro volume o volume antologico, si accettano pubblicazioni parziali in riviste o su internet), e non sono state presentante contemporaneamente ad altri concorsi almeno fino a conclusione del premio “Renato Giorgi” 2015 né sono già state concesse a case editrici o ad altra forma imprenditoriale che ne comporti il copyright di pubblicazione, a pena di inammissibilità o di esclusione;
-per SEZIONE C: il breve saggio dovrà essere originale ed inedito e non essere stato presentato contemporaneamente ad altri concorsi, almeno fino a conclusione del premio “Renato Giorgi” 2015, né essere stato concesso a case editrici o ad altra forma imprenditoriale che ne comporti il copyright di pubblicazione, a pena di inammissibilità o di esclusione;
6. ricevuta di versamento o di bonifico (scannerizzata o riprodotta in formato digitale) completa di indirizzo e sezione del premio o dati identificativi dell’avvenuto versamento.
Quanto nei punti precedenti deve essere inserito e inviato alla segreteria del premio “Renato Giorgi” in un unico invio telematico.
L’invio incompleto comporta l’esclusione automatica del concorrente.
Al Premio “Renato Giorgi” 2015, XXI edizione, non potranno partecipare (in entrambe le sezioni) i vincitori dell’anno 2013; le poesie debbono essere redatte in lingua italiana; l’invio delle opere sottintende l’accettazione completa del presente regolamento nelle sue parti generali e in quelle dedicate alle singole sezioni. Le opere inviate non saranno restituite in nessun caso.

SCADENZA

Il tutto dovrà pervenire alla Segreteria del premio (premio.giorgi@virgilio.it) entro e non oltre il 30.6.2015 .
ASSEGNAZIONE PREMI, GIURIA E CERIMONIA DI PREMIAZIONE
il giudizio della Giuria è insindacabile e inappellabile;
i componenti la Giuria verranno resi noti all’atto della premiazione;
la giuria si riserva la facoltà di non assegnare premi alle raccolte o selezione di raccolte e saggi che risultino di qualità e quantità non sufficientemente adeguata;
i premi saranno consegnati durante la premiazione ai vincitori o a loro delegati;
i premi non verranno spediti.
L’esito del concorso sarà comunicato solo ai vincitori ed ai segnalati delle sezioni e pubblicizzato sul sito internet delle Voci della Luna e sulla rivista omonima.
La premiazione dei vincitori del Premio Renato Giorgi avrà luogo nel mese di ottobre 2015 a Sasso Marconi, Bologna, in ora e luogo da definirsi.

INFORMAZIONI

Segreteria Premio “Renato Giorgi” 2015 e-mail: premio.giorgi@virgilio.it

Una nota su Sergio Corazzini e Dino Campana (di Emiliano Ventura)

Sergio Corazzini

Sergio Corazzini

La recente pubblicazione del volume Sergio Corazzini. Tutte le raccolte (Arbor Sapientiae – Fondazione Mario Luzi, 2014) offre l’occasione per riattraversare la breve stagione poetica di uno dei più interessanti poeti del primissimo Novecento. È una nuova edizione delle poesie edite in volume dal poeta romano Sergio Corazzini nell’arco della sua breve vita; si tratta dei libriccini: Dolcezze (1904), L’amaro calice (1905), Le aureole (1906), Piccolo libro inutile (1906), Elegia (1906), Libro per la sera della domenica (1906).
I curatori hanno prestato particolare attenzione anche ad altri elementi compositivi: insieme alle singole raccolte poetiche il testo presenta gli apparati critici, le immagini, un’accurata bibliografia critica, un profilo bio-bibliografico del poeta, un richiamo alla poetica crepuscolare e al periodo storico in cui si manifestò.
Crepuscolari fu l’aggettivo con cui Giuseppe Antonio Borgese definì questo esiguo numero di poeti che si espresse nel primo ventennio del XX secolo e che interpretò in modo particolare la sensibilità del Decadentismo; con loro, secondo Borgese, la poesia italiana si stava spegnendo in un “mite e lunghissimo crepuscolo”.
Il grande movimento della poesia italiana, l’Ermetismo, è ancora lontano. La scena è dominata da Carducci (il grande artiere), da D’Annunzio (il poeta vate) e da Pascoli (il poeta come un fanciullino). Il punto di rottura e di novità dei Canti Orfici di Dino Campana è ancora di là da venire (la prima edizione è del 1914). È in questo breve interstizio temporale, dopo i tre grandi poeti nazionali e prima l’arrivo dell’Ermetismo, che si situa la parabola e la poesia dei poeti crepuscolari.
La metafora del crepuscolo coglie l’essenza del tono poetico di questi giovani infatuati della poesia, il gusto per le sfumature della vita, l’amore per gli aspetti meno appariscenti e meno solari dell’esistenza umana.
Un locale nel cuore di Roma, il Caffè Sartoris, diviene il luogo dei primi incontri letterari di Sergio Corazzini; partecipano a questo cenacolo Alfredo Tusti, Alberto Tarchiani, Gino Calza-Bini, Fausto Maria Martini (di cui si dirà in seguito), Giulio Cesare Santini, Antonello Caprino, Enrico Brizzi, Corrado Govoni. Sono gli stessi giovani poeti che tenteranno anche di fondare la rivista “Cronache Latine”.
Il tempo a disposizione di Corazzini è poco: il giovane è infatti malato, e in pochi anni pubblica tutte le poesie composte, e ora raccolte nel nuovo volume. Il giovane poeta nel 1906, per l’aggravarsi della malattia, viene ricoverato nella casa dei Fatebenefratelli di Nettuno per un grave stato febbrile.
La sua poesia è focalizzata sulle “piccole cose”, dietro le quali non emergono valori segreti, ma si nasconde un vuoto. I versi esprimono un malinconico desiderio per quella vita che la malattia gli negava, dall’altro un nostalgico ritrarsi dall’esistenza presente, proprio perché avara di prospettive future. Come in Gozzano emerge una nostalgia senza desiderio, per usare una formula cara a Luzi, non solo il desiderio e la certezza che il passato sia un’età più felice, una sorta di paradiso perduto, ma la sua visione non conosce possibilità di riscatto, è appunto priva di desiderio.
Nelle poesie di Corazzini si possono cogliere due tendenze, semplicità e ironia: il povero poeta sentimentale che racconta la propria malinconia con un linguaggio semplice e dimesso e il poeta ironico che adotta un linguaggio meno trasparente, più polisemico, a volte anche simbolico.
Nel maggio del ’07 torna a Roma, ma il suo stato di salute si aggrava e il 17 giugno, nella sua casa di via dei Sediari, muore di etisia (tubercolosi).
Viene pubblicata postuma la poesia Morte di Tantalo (è il 28 giugno), considerata il testamento poetico dell’autore, ed è ovviamente presente nella nuova edizione,; eccone alcuni versi particolarmente significativi:

Assaporammo tutta la notte
i meravigliosi grappoli.
Bevemmo l’acqua d’oro,
e l’alba ci trovò seduti
sull’orlo della fontana
nella vigna non più d’oro.

O dolce mio amore,
confessa al viandante
che non abbiamo saputo morire
negandoci il frutto saporoso
e l’acqua d’oro, come la luna.

E aggiungi che non morremo più
e che andremo per la vita
errando per sempre. (altro…)