Giorno: 4 aprile 2015

Anteprima. Laura Corraducci, Il Canto di Cecilia e altre poesie

Laura_Corraducci

Laura Corraducci, Il Canto di Cecilia e altre poesie

(in uscita per Raffaelli Editore, 2015)

 

tre centimetri di pelle ti ho cucito
alla vita come fossi una cintura
i punti fissati diritti sulle anche
tre croci sul tuo Golgota di carne
venga il vento
a slegarmi dai tuoi fianchi
venga il fuoco
a bruciarmi dentro un tuono
farfalla sciolta in polvere sul muro
alla morte oggi ruberò le cicatrici

 

sarà la teoria degli angoli convessi
o quella delle rette parallele
o è il pigreco del tuo labbro superiore
a spaccare in un secondo tutti
gli assi portanti del mio mondo?
e sentirsi ancora nuda e rovesciata
come una figura piana
disegnata sempre storta
sulla carta millimetrata
dell’ennesima inutile illusione

 

lui scende sempre dal treno di Busseto
coi pensieri sbagliati dentro gli occhi
da portare in offerta con tremore
a lei finita a vendere bicchieri
in un negozio nuovo sulla piazza
lo vedrà arrivare affondato nella giacca
osserverà i suoi denti diventare oro
nei riflessi colorati dei cristalli
morderà di nuovo il tepore delle mani
in questa Parma sporcata
dalla polvere e dal caldo
nell’estate in cui l’amore
ha il sapore delle muffe e del cartone (altro…)

Boschi lupi luci # 3 – Maria Antonella D’Agostino

La rubrica Boschi lupi luci. Poeti dalla Basilicata trae la prima parte del suo nome dal titolo di una raccolta di poesie di Felice Di Nubila e si pone l’obiettivo di presentare voci poetiche dalla terra lucana. La terza puntata è dedicata alla poesia di Maria Antonella D’Agostino, materana.

 Maria_Antonella_D_Agostino

Soffia tra i boschi un vento che dal mare proviene e al mare anela: così giunge la poesia di Maria Antonella D’Agostino, come respiro che sa insieme riconoscere l’avvicendarsi di tempi e stagioni e cercare la vastità, levare antiche e rinnovate invocazioni alle notte, inspirare, ispirarsi e prendere il largo. Mentre volge lo sguardo alla costa ionica, ascolta la risacca e non dimentica la murgia alle spalle. Sulla riva, intona il canto dell’aria tra i calanchi: «I miei pensieri vivono / sulla riva del mare». Ricorda l’invito alla pietra, la propria parola a fare breccia e il silenzio a questa opposto. Può capitare, allora, che la pausa, che nella melodia si intreccia alla nota, si faccia consapevole, resistente, “terso silenzio”. (Anna Maria Curci)

*

Notte insonne

Notte,
stanotte
scorri più lenta,
per dispetto.
Sii manto
per il mio dolore,
oblio per i miei pensieri.
Restituiscimi al sole
protetta dal tuo oscuro velo,
che non  mi infiammi ancora
con la sua allegria.

 

(da Rose appassite e schegge di cristallo, Montedit 2007, p. 66)

*

 

Eterna armonia

Se mai un giorno
non potrò raggiungerti,
potrò vederti ancora
con gli occhi del cuore.
Sempre mi scorrerai nelle vene,
mare.
La musica delle tue onde
sarà sottofondo della mia vita,
mia eterna compagna
la tua armonia.

(da Sfondando l’azzurro, sfiorando l’abisso, Montedit 2011, p. 62)

.

*

Paesaggi lucani

Candide pietre antiche
corrose di vita,
abbarbicate sulla murgia brulla
o sperdute tra gli aridi calanchi,
gridano dalle fessure i loro anni,
sventolano fantasmi ancestrali,
immobili sotto il sole del Sud
o sotto la neve bianca.
Statiche, come gli oriundi,
subiscono sguardi e sferzate,
zittite e rassegnate
alla legge del più forte,
mascherando il cedimento
dietro il fascino
di quel non so che di mistero.

(da Sfondando l’azzurro, sfiorando l’abisso, Montedit 2011, p. 73)

 

*

 

Silenzi

Ho cercato di far breccia
con la forza della parola.
Ho cercato di raggiungerti
con i segni delle emozioni.
Ho inventato i gesti,
ho respirato l’arcano.
Ora ascolta
i miei tersi silenzi.

(da Non sono petali, LuoghInteriori 2014, p. 15)

.

*

 

Il vecchio ulivo

Il tempo scorre
lungo il tronco nodoso
e lo squarcia
in devoto silenzio.
Orgogliosi, i rami
gridano amore al cielo,
bramando gocce succose
che questa terra avara non ha.

(da Non sono petali, LuoghInteriori 2014, p. 41).

.

*

 

Aridi fiumi

D’oro
è il letto
di questi fiumi aridi
che m’appartengono.

Sepolti tesori
tra i fili dei ricordi
e zolle mai arate
germogliano.

Lentamente
scolpisce,
incide la storia
lo splendore d’una ruga.

(da Non sono petali, LuoghInteriori 2014, p. 63)

 

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Appassionata principalmente di pittura e poesia, Maria Antonella D’Agostino, materana, laureata in Scienze dell’Informazione, ama l’arte e sperimentarne le sue svariate forme.
Ha partecipato a varie manifestazioni sia in ambito locale che in altre regioni, nonché a concorsi su tutto il territorio nazionale, ottenendo riconoscimenti e consensi, classificandosi più volte ai primi posti. Sue liriche sono state inserite in varie antologie.
Nell’anno 2007 è stata pubblicata la sua prima raccolta di poesie Rose appassite e schegge di cristallo; nell’anno 2011 la seconda, Sfondando l’azzurro, sfiorando l’abisso (entrambe ed. Montedit). Nel mese di maggio 2014 è la volta di Non sono petali (ed. LuoghInteriori), selezionata nell’ambito del “Premio Città di Castello” 2013 per la pubblicazione.
Ha fatto parte di varie Commissione giudicatrici di concorsi letterari, tra cui quelle del Concorso di poesia “Lavoro d’autore” indetto dall’ INAIL di Matera, negli anni 2010 e 2011, e quella del Premio artistico-letterario “Una cartolina da Matera”  – di cui è anche l’ideatrice – per gli anni 2013 e 2014 (presidente di giuria).
Dal mese di aprile 2012 ha assunto l’incarico di presidente dell’Ass. Culturale “Matera Poesia 1995”.