Giorno: 23 marzo 2015

Poesie da “Cotone” di Martina Campi

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Tutte le persone
oggi avevano caldo
e scarpe aperte

dalla maglietta e dallo zaino
residui del giovedì.

Aria, un profumo
ch’è ricordo;

si parte da qui
che c’è la luce giusta.

Mah. Dipende da come
si alza il sole, mi hanno detto.

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Le parole lasciate davanti alle stufe
i nodi a scaldare
non finite che parole non avevano
amore.

Nelle macchine chiusi,
a respirare
avvolti nei cappotti.

Altezza dei cieli domenicali che ritornano
che spigoli sobbalzano,
le sedie con le giacche
le stufe accese
stanchezze intorpidite agli occhi
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la tua presenza, qui.
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(In fuga dai freddi)

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. (altro…)

Nella Foresta tacita

Inizia con questo articolo la nostra collaborazione, come media partner, con la “Biblioteca dei Libri Perduti” (www.libriperduti.it), interessante e doverosa iniziativa editoriale, sviluppo materico dell’archivio critico e storico virtuale gestito proprio da Libri Perduti. La proposta di collaborazione non poteva non trovare una sponda nella nostra redazione che porta avanti già da tempo, con la rubrica “Si ristampi”, una ricerca su un patrimonio letterario scomparso o dimenticato nell’ambito del circuito editoriale.

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forestaLa collana “Multipli” viene inaugurata con il volume Foresta Tacita di Pino d’Alfonso, poeta e artista scomparso nel 2013.

Pino D’Alfonso, calabrese di nascita, cresciuto in Lombardia; militante nella sinistra extraparlamentare e attivo come artista tra gli anni settanta e ottanta del secolo scorso, ha generato e offerto una scrittura fortemente legata all’epoca in cui scrive e performa; nel volume proposto vengono presentati diversi inediti, elaborazioni, riviste e corrette nel corso degli anni, delle  sue prime sperimentazioni futuriste; il volume rimane, nella disposizione a scala della composizione così come nella costruzione figurativa, quasi uno spartito che guida forzatamente verso una lettura ritmica della sua scrittura, la cui scansione si sviluppa come una serie di pattern, concentrati e definiti su visioni, diapositive, scatti fugaci ma ben delimitati di elementi paesaggistici, punti focali di un diario di viaggio che, attraverso la compattezza di una descrizione percettiva, si sviluppa come mappa tridimensionale, che arricchisce di multi-percezioni la ricerca sonora e materica dell’autore (D’Alfonso era anche artista e le sue opere si sviluppavano come realizzazione performativa dei suoi testi).
Il volume raccoglie quindi una serie di inediti a cui D’Alfonso ha lavorato fino alla morte e, in appendice, una serie di riproduzioni delle sue opere.

Con questo articolo noi di Poetarum Silva approfittiamo per invitarvi oggi, lunedì 23 marzo 2015, all’inaugurazione della mostra delle opere di D’Alfonso alle ore 17.30 presso la biblioteca civica di Busto Arsizio; seguirà alle 18 la presentazione del libro presso la libreria Boragno, con le letture di Dome Bulfaro (autore di una nota del testo).

coverpino© Iacopo Ninni