Giorno: 3 marzo 2015

Daniele Bellomi, Dove mente il fiume – Recensione di Roberto Batisti

di Roberto Batisti

Bellomi

Daniele Bellomi, Dove mente il fiume, Prufrock spa, 2015 – € 12.

Daniele Bellomi – prima ancora d’ogni giudizio sugli esiti da lui raggiunti – è certamente uno dei nuovi autori italiani più interessanti, potenti e originali nella loro proposta: ben venga dunque la notizia d’una sua nuova pubblicazione, che prosegue con coerenza il discorso già impostato da Ripartizione della volta (Anterem/Cierre Grafica 2013) e dal recenziore Cordature (qui). In Dove mente il fiume Bellomi rifonde, fra gli altri, alcuni testi già circolati negli ultimi anni, incluso quello – assai notevole – che al libro fornisce il titolo, e nello spazio di 80 pagine riesce a dare una gamma convincentemente ampia delle possibilità di modulazione della sua voce, senza che per questo venga meno quella compattezza un po’ ossessiva di sguardo e di tecnica che lo contraddistingue.
La quantità d’intelligenza, di tensione linguistico-conoscitiva, di soluzioni formali riversata in questi densissimi testi rende proibitivo cercare di dire qualcosa d’adeguato in poche righe. Un esercizio cognitivamente più utile e moralmente più edificante sarebbe cercare anzitutto d’evitare tamquam scopulum alcuni equivoci a cui può condurre la scrittura bellomiana (incidentalmente: quale status deve aver raggiunto un autore prima che si possa derivare un aggettivo dal suo cognome senza suonare ironici?). L’alternativa è cozzarci contro apposta, per saggiarne la consistenza, prima che si coagulino in stereotipo critico.

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