Giorno: 2 febbraio 2015

Ritratti di Poesia – Nona edizione

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COMUNICATO STAMPA

Roma, 21 gennaio  2015

Ritratti di Poesia

C’è bisogno di poesia e di super eroi…

dal Poetry Slam alla Street Art

A Roma, il 5 febbraio, presso il Tempio di Adriano, in Piazza di Pietra,

si terrà la IX edizione della manifestazione «Ritratti di Poesia», promossa dalla Fondazione Roma

Si svolgerà a Roma giovedì 5 febbraio, presso il Tempio di Adriano, in Piazza di Pietra, la nona edizione di «Ritratti di Poesia». La manifestazione, nata nel 2007 per volontà del Presidente della Fondazione Roma – il Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, che ne è l’ideatore –, da molti inverni segna una data da non perdere sul calendario per tutti coloro che amano il genere letterario poetico.

«La rassegna Ritratti di Poesia  – dichiara il Presidente Emanuele – ebbe inizio nove anni fa come un piccolo ‘salotto’ sul tema della poesia, nel convincimento che in Italia la poesia dovesse avere la medesima visibilità e fruibilità di altre forme artistiche, quali il cinema, il teatro, la musica e la danza. Abbiamo fatto molta strada da quella data, mossi dalla passione e dalla volontà di portare a Roma una iniziativa che potesse arricchire, in modo originale, l’offerta culturale della città e del Paese. Oggi la manifestazione rappresenta un punto di riferimento, a livello nazionale ed internazionale, per il genere poetico e vanta la partecipazione di poeti noti, italiani e stranieri, accanto al talento di voci esordienti. Sono orgoglioso – conclude Emanuele – del percorso che è stato fatto; la grande partecipazione popolare, che si rinnova sempre più ampia di anno in anno, è la conferma della bontà dell’iniziativa e ci dà l’entusiasmo per crescere ancora e rinnovarci».

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Cristiano De Majo – Guarigione

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Cristiano De Majo – Guarigione – Ponte alle grazie, 2014 – € 16,00 – ebook 8,99

 

Niente di meglio di un libro per comprendere noi stessi. Niente di meglio di una buona lettura per sentirsi, almeno per qualche ora (se non qualche giorno), guariti. Devo a Guarigione, e quindi a Cristiano De Majo, un aiuto alla riflessione su questi anni, su come li abbiamo vissuti, su come  e perché noi quarantenni, o giù di lì, ci assomigliamo tutti, in parecchie cose. Se questo è un romanzo, è, per l’Italia, un diverso tipo di romanzo, qualcosa che ricorda Carrère, nell’idea, nell’impostazione della storia, ma non nello stile, De Majo ne ha uno suo, perfettamente riconoscibile. Un tipo di scrittura che pare venire da lunghi ragionamenti, da parole che non fanno fatica a uscire, ma ne fanno a riuscire. C’è molto impegno affinché diventino quella giusta. Allora, Guarigione, parola dopo parola, diventa la storia giusta. Empatica ma mai stucchevole, commovente senza retorica. Una storia capace di toccare nel profondo dell’animo, come fanno certe poesie, poche, pochissime poesie.

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