Giorno: 4 dicembre 2014

Nina Maroccolo / Anthony Wallace, Ero nato errore. Storia di Anthony

Maroccolo_Wallace

Nina Maroccolo – Anthony Wallace, Ero nato errore. Storia di Anthony, ed. Pagine 2014

Fardello, pegno, testimone: la narrazione di anni di esistenza nel dolore diventa un tratto di strada percorso insieme. Un libro, questo di Nina Maroccolo  e Anthony Wallace, da leggere e per il quale trovo importante dare testimonianza: «là fuori, tutti, proprio tutti, devono sapere». La storia di questo libro è iniziata per me il 16 giugno scorso, giorno in cui sono stata invitata da Nina Maroccolo e Plinio Perilli a partecipare alla presentazione di un’antologia di poesie, Aspetto l’attesa e spero la speranza – Poesie a Rebibbia (Pagine e Fondazione Roma Arte Musei, 2014). Il luogo della presentazione era lo stesso che aveva visto la nascita dei testi che compongono l’antologia, la casa circondariale di Rebibbia, sezione femminile. Lì ho conosciuto Anthony, poeta tra i poeti, recluso tra le recluse. Esile e con lo sguardo profondo e interrogativo (“racconterai la mia storia?”), con l’immancabile sigaretta, mi ha chiesto, dopo la presentazione, se mi fossero piaciute le poesie lette in quella occasione e tutte tratte dall’antologia. Abbiamo cominciato a parlare e lì, dalla sua voce e da quella di Nina, ho appreso del progetto comune. Di altri frammenti, di altri passaggi all’inferno, di passi e di speranze, sono venuta a conoscenza attraverso Nina, che in questi mesi è stata anche per me la sua voce, la voce di Anthony.

« Scriverò la tua storia, Anthony.
“Scriverai di quello che mi è successo?”
Sì. È una promessa. (altro…)

Pierluigi Manchia – Poesie inedite

mid

©Littlepoints

 

 

De Sanctis

cosa sono i nostri nomi,
se non un ennesimo modo
di ingannarci?

non c’è predestinazione
nelle loro storie
come manca nelle nostre

-favole su cui modellarci
ma pur sempre storie di uomini-

ancora non abbiamo imparato:
i nomi sono sempre pseudonimi.

 

 

 

*

 

tra duemila anni -o meno- saremo di nuovo niente
ossa muscoli e pelle di nuovo sottoterra,
resteranno delle cattedrali solo granelli.

rassicurarsi:

degli incendi e degli amori
qualche ferita sulle cortecce degli alberi

 

 

(altro…)