Giorno: 12 ottobre 2014

Elisa Biagini: Da una crepa. Una lettura

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mi si vede solo
in controluce,
materia come
chiara d’uovo,
patina gocciolata
dalla crepa:
un alfabeto braille
d’ossa che vogliono
uscire.

La terza raccolta di Elisa Biagini, Da una crepa (Einaudi, 2014, da cui è tratta anche la poesia che apre questo post, e già presentata lo scorso aprile da Jacopo Ninni, qui) prosegue la scoperta della relazione tra corpo e linguaggio che caratterizza le precedenti raccolte, come ben dice la quarta di copertina. Nel 2012 Biagini ha pubblicato anche alcuni testi in Nell’osso. Into the bone. In den knochen (Damocle edizioni), da cui si proporrà un testo proprio perché strettamente connesso a quelli dell’ultimo volume edito. La traduzione in altre lingue (inglese e tedesco) avvicina l’autrice ai due più importanti autori di riferimento, Emily Dickinson e Paul Celan, messi in dialogo in Da una crepa proprio all’interno dei versi (Celan) o in controluce al testo (Dickinson).
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