Giorno: 24 agosto 2014

Reloaded (riproposte estive) #12: Alfred Andersch a 100 anni dalla nascita

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Dal 16/7 al 31/08 (il mercoledì e la domenica) abbiamo deciso di riproporre alcuni articoli di qualche tempo fa, sperando di fare ai lettori cosa gradita, buona estate e reloaded (La redazione)

 

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Leggendo Alfred Andersch

«indignatevi il cielo è azzurro» scrive
Andersch. Dei materni aguzzini pure
volto affilato e le lacrime a getto
conosco, flagellante passepartout.

Non sei diafana, madre. Stratagemmi
occlusioni tu dipani da sempre.
Commi rifili e cucire non sai.
Alle corde, terroristi ci chiami.

Anna Maria Curci

Alfred Andersch a 100 anni dalla nascita

di Anna Maria Curci

Cento anni fa, il 4 febbraio 1914, nasceva a Monaco di Baviera Alfred Andersch. Andersch ha ai miei occhi molti meriti, non ultimo quello di aver contribuito in misura consistente al riconoscimento della scrittura di Arno Schmidt. Suoi romanzi e racconti sono stati tradotti in italiano, in Italia fece il suo primo viaggio già nel 1934, in Italia fu soldato – ai tempi della “guerra totale” venne reclutato anche lui,  avversario politico del regime nazionalsocialista, lui,  che nel 1933 era stato rinchiuso per alcuni mesi nel campo di concentramento di Dachau -, in Italia, agli inizi di giugno 1944, prima disertò e fu poi tra i prigionieri delle truppe alleate, in Italia ambientò le vicende di alcune delle storie da lui scritte, in Italia soggiornò tra il 1962 e il 1963. Tuttavia, attualmente sono ben pochi in Italia a conoscerne il nome. Nel giorno del centenario della nascita il mio omaggio a questo scrittore si concretizza nella mia trasposizione in italiano di suoi versi e nella trascrizione dell’incipit del suo racconto Un amante della penombra, riportato qui nella traduzione di Italo Alighiero Chiusano.

Dalla raccolta del 1977 empört euch der himmel ist blau, “indignatevi il cielo è azzurro”, scelgo i versi che danno il titolo al volume e che sintetizzano in maniera chiara e incisiva i due fari della vita e della scrittura di Andersch: estetica e resistenza. Andersch ebbe a scrivere «L’estetica della resistenza altro non è che la resistenza dell’estetica.» A chi vuole separare artificiosamente i due ambiti, Andersch replica: «indignatevi il cielo è azzurro»:

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