Giorno: 13 agosto 2014

Reloaded (riproposte estive) #9: La Sicilia surreale di Bartolo Cattafi – di Maria Allo

Cattafi sullo Stretto di Messina. Fotografia di Walter Mori per "Epoca", 1972

Cattafi sullo Stretto di Messina. Fotografia di Walter Mori per “Epoca”, 1972

Dal 16/7 al 31/08 (il mercoledì e la domenica) abbiamo deciso di riproporre alcuni articoli di qualche tempo fa, sperando di fare ai lettori cosa gradita, buona estate e reloaded (La redazione)

LA SICILIA SURREALE DI BARTOLO CATTAFI

di Maria Allo

«La  poesia è per Cattafi il solo, l’unico modo di stare al mondo»
(Carlo Bo)

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Ho scoperto la voce di Cattafi  leggendo i poeti del Gruppo ’63 (Pagliarani, Giuliani, Balestrini, Porta e Sanguineti) a proposito di crisi della poesia testimoniata da poeti come Risi, Penna, Spaziani, Cattafi e Caproni, ma tra i fatidici Sessanta e Settanta, anni di grandi dibattiti, Cattafi è uno dei poeti più taciturni. Cattafi visse e produsse in un momento quindi di sperimentalismo, in un periodo nuovo e di fermento dal punto di vista letterario, ma il suo essere cittadino libero ovunque e insieme la sua forte “sicilianità” accompagnata alla consapevolezza della sua crisi e del continuo conflitto con la parola, nonostante la sua produzione in versi si fosse ormai concretamente attestata, nulla avrà da spartire con la poesia dal 1964. Negli otto anni che seguono, infatti, Cattafi non scriverà più un verso. Eppure resta, tra le personalità poetiche  del nostro tempo, una delle più imponenti.  Il suo canto appare modulato su una lingua preziosa, una continua fluttuazione tra il protagonista lirico e la realtà circostante, sofferta interiorizzazione dei miti del paesaggio siciliano, sentito come parte decisiva dell’anima. Sono forse proprio questi due aspetti che lo rendono un personaggio davvero anomalo nel nostro panorama letterario. Il suo rapporto con il reale resta fondamentalmente teso ad  assorbirne tutti gli stimoli e le sensazioni e, sul piano dei contenuti,  la poesia ne privilegia le dimensioni surrealistiche, un surrealismo del sangue, nato con lui, con i suoi odori e antichi sapori e con

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