Giorno: 8 agosto 2014

Electrocamp 2014

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LIVE ARTS CULTURES PRESENTA
ELECTRO CAMP 2014
II edizione
Dall’11 al 14 settembre
Laboratori per movers e musicisti (11-13/09)
Festival di arti performative (11-14/09)
C32perfomingartworkspace- Forte Marghera
Venezia Mestre

L’Associazione Culturale Live Arts Cultures è lieta di invitarvi a partecipare a Electro Camp 2014, seconda edizione: un appuntamento che favorisce una visione delle arti performative come spazio di fusione tra diverse espressioni artistiche unite nella definizione di un solo processo creativo. Gli ambiti di pratica e di studio riguarderanno, in due percorsi paralleli, il corpo e il movimento, la sperimentazione sonora.
Il laboratorio per movers sarà condotto da Marta Ciappina, danzatrice e ricercatrice, oggi interprete del Leone d’Argento alla Nona Biennale Danza di Venezia Michele di Stefano.
Il laboratorio rivolto a musicisti elettronici e sperimentatori sonori esplorerà modi e metodi di espressione delle relazioni corpo-movimento-suono e suono spazio; condotto da Johann Merrich e con la partecipazione di Aldo Aliprandi e Karine Dumont, vedrà la presenza di un performer per tutto il percorso di indagine.
Live performances e live electronics aperti al pubblico chiuderanno, come di consueto, ogni giornata di pratica.

MOVIMENTO > > > MARTA CIAPPINA

“BRILLIANT MIND AND POWERFUL BODY”
Il laboratorio si presenta come un autentico kit di training somatico ed intellettuale per “sopravvivere” sulla scena contemporanea con corpo vigile e mente brillante. Al centro dell’indagine somatica ipotizziamo la vocazione del performer all’esplorazione dello spazio reale e la valorizzazione di condizioni fisiche metamorfiche e disponibili al cambiamento. Verranno assegnate azioni semplici, stratificate e monotematiche, finalizzate alla strutturazione di un percorso di ricerca tecnico ed improvvisativo che sia coerente rispetto all’indagine proposta e che abbia la potenzialità di affinare ed espandere le composite fisicità del mover. Il processo tenterà di traghettare verso l’elaborazione consapevole di un’identità dinamica che apprezza l’istinto e riconosce nella trasmissione logica del movimento uno strumento per ridefinire il corpo e trovare alternative possibili.

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