Giorno: 30 luglio 2014

Luoghi comuni. Gli spazi culturali occupati si raccontano in video

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La rivista Argo (www.argonline.it) ha deciso di dedicare una nuova opera della sua omonima collana, dopo “Calpestare l’oblio” e “Coralina”, proprio alla realtà degli spazi culturali occupati, che come il Teatro Valle resistono alla deriva mercantilista del nostro pianeta, proponendo un altro modo di gestire i beni pubblici e privati abbandonati.

Luoghi comuni. Gli spazi culturali occupati si raccontano in video è il titolo scelto per questo DVD+libro che raccoglierà i video autoprodotti di Teatro Valle Occupato (Roma), Nuovo Cinema Palazzo (Roma), Macao (Milano), S.a.L.E. Docks (Venezia), Ex Colorificio Liberato (Pisa), Teatro Rossi Aperto (Pisa), Ex Asilo Filangieri – La Balena (Napoli), Teatro Pinelli Occupato (Messina),Teatro Coppola | Teatro dei cittadini (Catania). L’opera è co-prodotta dal Teatro Valle Occupato e dall’associazione no-profit Nie Wiem (organizzatrice dei festivalwww.lapuntadellalingua.it e www.cortodorico.it), e co-edito dalla casa editrice Gwynplaine (www.gwynplaine.it).

Ora, tutti quelli che condividono spirito e merito dell’opera possono contribuire alla sua realizzazione, partecipando alla campagna di crowdfunding, qui: www.indiegogo.com/projects/luoghi-comuni-gli-spazi-culturali-occupati-si-raccontano-in-video/x/6574957

Reloaded (riproposte estive) #5: Casa di Saba, con vista

 

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Dal 16/7 al 31/08 (il mercoledì e la domenica) abbiamo deciso di riproporre alcuni articoli di qualche tempo fa, sperando di fare ai lettori cosa gradita, buona estate e reloaded (La redazione)

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Malinconia amorosa
del nostro cuore,
come una cura secreta o un fervore
solitario, più sempre intima e cara;
per te un dolce pensiero ad un’amara
rimembranza si sposa;
discaccia il tedio che dentro ristagna,
e poi tutta la vita t’accompagna.

Malinconia amorosa
nel giovane che siede
dietro un banco, che vede
(…)

Malinconia amorosa
della mia vita,
prima del cuore ed ultima ferita;
chi a cogliere i tuoi frutti
ama l’ombre calanti, i luoghi oscuri,
lento cammina, va rasente i muri,
non vede quello che vedono tutti,
e quello che nessuno vede, adora.

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