Le cronache della Leda #15 – Un funerale

 

berlino - foto gm
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Le cronache della Leda #15 – Un funerale

Siamo andate a un funerale, tutte e quattro: Io, la Luisa, l’Adriana e la Wanda. In questi casi ci troviamo sempre d’accordo, ai funerali di chi si è conosciuto e rispettato si va. È morto il papà della Giovanna, sì, quella del controspionaggio delle torte, si chiamava Mario e aveva novantotto anni, una bella età, come si dice in questi casi. Se ne è andato serenamente, come si scrive sui manifesti. Stavolta è andata davvero così. Non aveva malattie, i figli e i nipoti gli volevano bene, sua moglie Laura è morta un paio d’anni fa, tutto come sempre dovrebbe andare.

Mario era per tutti: il fornaio, e prima di lui suo padre, e prima forse il nonno, ma non ne sono certa. Fornai da generazione, come gli oli nei supermercati. Quando era ragazzo consegnava il pane in bicicletta, come nei film in bianco e nero. Una volta, anni fa, un mio studente mi disse che immaginava gli anni cinquanta, e i quaranta e i trenta, in bianco e nero e io gli risposi che aveva poca immaginazione e che si accontentava di rielaborare le fotografie che aveva visto. Gli dissi che noi avevamo colori bellissimi, che ci provasse a vederli. Io me lo ricordo Mario quando portava il pane in bicicletta.

Il parroco ha fatto una lunga predica un po’ noiosa. Per carità ha ricordato l’uomo, naturalmente, tacendo il fatto che Mario fosse un comunista convinto e che nessuno mai l’aveva visto in chiesa. È stato bravo perché ha sottolineato quello che faceva per i poveri, portava il pane del suo forno alla mensa della Caritas e quando poteva chiedeva a uno o due di questi di fargli le consegne in giro giusto per fargli guadagnare qualcosa. Al momento del Padre nostro è venuto giù un pezzo di intonaco proprio dietro l’altare. Abbiamo urlato in coro come quando si canta all’offertorio. Per fortuna non è successo niente, solo un po’ di spavento. Il parroco l’ha presa bene, io ancora meglio. Pure Mario l’ha presa bene, mi sa, chissà che quel cornicione non l’abbia fatto cadere Togliatti, per farla breve e chiudere la Messa. La bara è stata portata fuori rapidamente e mentre il corteo era pronto a sfilare per il paese fino al cimitero, sono arrivati i Vigili del Fuoco. Tutto quel rosso a Mario sarebbe piaciuto.

Ho preso la Wanda per il braccio, la Luisa ci seguiva a un paio di metri di distanza. L’Adriana non c’era. Ho abbracciato la Giovanna e suo fratello. Per un attimo è venuto da ridere a tutti e tre, pensando a Mario, al cornicione e a tutto il resto. L’Adriana dove si era cacciata, in tutto questo? La Luisa ha fatto come per andare a cercarla in Chiesa, poi abbiamo sentito un trambusto e ci siamo voltate. Un pompiere la stava portando fuori con la forza, lei urlava che non aveva fatto in tempo ad accendere una candela per Mario.

Leda

***

©gianni montieri

 

 

Un commento su “Le cronache della Leda #15 – Un funerale

  1. Tutto quel rosso a Mario sarebbe piaciuto.
    Grazie (anche da parte di Mario, certamente).
    c.

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