Giorno: 5 maggio 2014

3 testi di Giacomo Sandron

di Giacomo Sandron

cataclisma_climatico

.

[prologo]
sono quasi le undici e quarantotto
e continuiamo a parlare di clima
e di piante alimentari, dio è
un astronauta e tutto è violento
e brilla in un contesto dominato
comunque da ampi spazi sereni

[un getto in direzione del nostro pianeta]
l’impatto ha colto il mondo di sorpresa
uno dei più potenti della storia ad aver
toccato terra (non è ancora disponibile
un bilancio completo delle vittime)
per ricostruirne il percorso non è servita
una tecnologia particolarmente sofisticata
dopo la prima esplosione sono rimasti
due pezzi di roccia che hanno continuato
a precipitare nell’atmosfera
gran parte del materiale sarebbe evaporato
nella palla di fuoco iniziale
quasi tutte le persone che si sono rivolte
alle strutture sanitarie presentavano
tagli ed ecchimosi erano piene di fessure
riempite di metallo fuso

un gruppo di ricercatori ha percorso
novanta chilometri in auto per mappare
vetri rotti e intervistare gli abitanti
se avevano visto o sentito l’esplosione
o ne avevano avvertito l’odore

la fuliggine nera ti entra in bocca
quando sembra di masticare sabbia fina
è probabile che gli uomini avvertano
segnali classici come fiato corto e dolore
al petto che si irradia al collo e alle braccia
le donne invece forte senso di spossatezza
sintomi di un’indigestione e sudori freddi
la reazione deve essere chiamare subito
l’ambulanza e masticare un’aspirina

il numero di virus presenti nell’atmosfera
ha raggiunto il suo culmine in gennaio
scendendo all’avvicinarsi della primavera
un altro focolaio ha causato tre decessi
altre scosse sono state registrate
sessanta pescatori risultano dispersi
migliaia di case sono state danneggiate
(edifici anonimi praticamente deserti
pieni di colonne di server e router
alimentati da grossi fasci di cavi
le ventole di raffreddamento formano
un coro roboante nella gelida oscurità)

[un’immagine della città alle tre di notte dopo l’impatto]
il ciclo polare del giorno e della notte influisce
sulle condizioni fisiche e psichiche degli abitanti
immigrati discendenti dei gulag
provenienti dalle zone povere
gli edifici sono posizionati
in modo da creare cortili interni
protetti dal vento
molte case sono pericolanti
per il deterioramento
delle strutture portanti in calcestruzzo
causato dal disgelo del permafrost
molti appartamenti sono dotati
di lampade a raggi ultravioletti
per riprodurre la luce solare
i bambini sono costretti a giocare
per molti mesi all’anno
in fondo ai letti

il sonno aiuta il cervello dei bambini
la nanna rinforza la rete dei collegamenti
neurali tra i due emisferi un sonno regolare
è fondamentale per far maturare la mente
è una terapia che crea un mondo protetto
proprio come quando si legge un quotidiano

il numero di persone detenute in queste strutture
ha raggiunto livelli eccezionali
il governo si rifiuta di dare le cifre esatte
rimangono solo alcune centinaia di esemplari
cominciano a percepirsi come dei ribelli
la cui unica identità si misura
nella capacità di sfuggire ai controlli

dopo qualche mese senza contatti sociali regolari
cominciò a uscire di senno
senza rapporti umani il cervello subisce
gli stessi danni prodotti
da un trauma cranico
tutto questo detto da un uomo
torturato regolarmente
due braccia rotte una gamba fratturata
e la dissenteria cronica
restava per ore immobile guardando il muro
in uno stato semicatatonico

ne attribuisce la causa
all’estrema costrizione
al controllo totale
alla prolungata mancanza
di momenti di felicità o di gioia
(un trattamento completo efficace
deve durare almeno tre settimane da
ripetersi con un intervallo di due mesi)