Giorno: 1 Mag 2014

Primo maggio (estratti da “Marx scienziato e rivoluzionario”)

 

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Per il primo maggio presentiamo alcuni brevi testi tratti dal volume “Marx scienziato e rivoluzionario” edizioni Lotta Comunista. Buona festa del lavoro a tutti. (la redazione)

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Sedici ore di lavoro al giorno

Marx ha sempre tenuto molto a incontrare operai e a intrattenersi con loro; cercava la compagnia di coloro che gli parlavano apertamente. […]
Rincasando, Marx parlava spesso della giornata lavorativa normale e di quella di otto ore, per la quale facevamo propaganda sin dal 1866, e che venne inclusa nel programma dell’Internazionale al congresso di Ginevra del settembre del 1866. Marx diceva spesso: «Chiediamo la giornata lavorativa di otto ore, ma noi stessi lavoriamo spesso più del doppio, nel corso delle ventiquattr’ore.»

(F. Lessner, Souvenirs d’un ouvrier sur Karl Marx, 1892-1893)

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La lotta per il salario

Nelle riunioni del Consiglio del 20 e del 27 giugno 1865 egli polemizzò con un membro del Consiglio generale, l’owenista Weston, le cui teorie riteneva «false in linea teorica e pericolose in pratica». Weston difendeva l’erronea tesi secondo la quale un aumento del salario non migliora la situazione dei lavoratori poiché comporta un amento dei prezzi. Da ciò Weston deduceva che la lotta delle trade-unions per l’aumento del salario fosse dannosa. Marx intervenne per confutare l’interpretazione borghese della questione, condivisa da Weston e da una parte dei militanti operai e dei lassaliani.

(A. Uroeva, la fortuna del “Capitale”, 1967)
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Riduzione della giornata lavorativa
I delegati londinesi difesero altrettanto abilmente la risoluzione di Marx sulla giornata di otto ore. Contrariamente ai francesi, essi dimostrarono con Marx che «la condizione preliminare, senza la quale ogni tentativo di miglioramento e di emancipazione della classe operaia sarebbe rimasto infruttuoso, era la diminuzione legale della giornata lavorativa». Era necessario ristabilire la salute e l’energia di ogni nazione, e assicurare la possibilità dello sviluppo intellettuale, della comunione sociale e dell’attività politica. Su proposta del Consiglio generale il congresso fissò a otto ore il limite legale della giornata lavorativa, e poiché questa era anche una rivendicazione degli operai degli Stati Uniti, il congresso ne fece la piattaforma generale della classe operaia del mondo intero.
(D. Rjazanov, Marx ed Engels, 1923)
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Una pagina scritta dai lavoratori
Gli imprenditori decisero di approfittare per fare pressione sui loro operai, abbassare i salari e aumentare l’orario lavorativo. Con loro grande meraviglia gli operai risposero nel 1859 con uno sciopero di massa, uno dei più forti scioperi di Londra. Per di più lo sciopero degli operai dell’edilizia fu appoggiato dagli operai dei nuovi settori industriali che erano appena sorti, ed attirò l’attenzione dell’Europa in misura non minore che i grandi eventi politici che si verificano allora. […]
(D. Rjazanov, Marx ed Engels, 1923)