Giorno: 1 settembre 2013

La Domenica (certi confini, certe vite) e Richard Ford

parigi 2012 - foto gm

 

Prima di tutto parlerò della rapina commessa dai nostri genitori. Poi degli omicidi, che avvennero più tardi. La rapina è la parte più importante, perché fece prendere alla mia vita e a quella di mia sorella le strade che da ultimo avrebbero seguito. Non si capirebbe nulla della storia se prima non si parlasse di questo.

Oltre la porta metallica il pavimento era verniciato di giallino e sembrava, attraverso le scarpe, molto più duro e freddo del pavimento di casa nostra. Mi dava l’impressione che le suole gli si appiccicassero. Così doveva sentirsi chiunque vi fosse chiuso dentro: che il carcere esisteva per la ragione opposta a quella per cui esisteva la tua casa.

La maggior parte delle cose non rimangono molto a lungo come sono. Saperlo, però, non mi ha reso cinico. Cinico significa credere che il bene non è possibile; e io so con certezza che il bene è possibile. Semplicemente, non do nulla per scontato e cerco di essere pronto per i cambiamenti che presto verranno.

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Richard Ford – Canada – Feltrinelli – traduzione di Vincenzo Mantovani

Rainer Malkowski, Stelle

Malkowski_Sterne

Dieci anni fa, il 1° settembre 2003, moriva a Brannenburg am Inn Rainer Malkowski, poeta tedesco nato a Berlino nel 1939. Già negli “anni meravigliosi”, negli anni Settanta del 20° secolo, aveva pubblicato i suoi primi volumi di liriche: Was für ein Morgen (Che mattina) nel 1975 e Einladung ins Freie (Invito all’aperto) nel 1977, entrambi con la casa editrice Suhrkamp di Francoforte sul Meno. Dalla produzione di Malkowski scelgo la poesia Sterne, Stelle, apparsa postuma nel 2004 nella raccolta Die Herkunft der Uhr e qui riportata nell’originale e nella mia traduzione.

Rainer Malkowski

Sterne

Zu wenig Zeit genommen
für die Betrachtung der Sterne.
Ich rede nicht von Teleskopen.
Ich spreche von einer Dachluke
in einer ganz gewöhnlichen
wolkenlosen Nacht.
Vom Heimweg zu später Stunde,
nur flüchtig aufschauend,
den Schlüssel schon im Schloß.
Nicht, was ich nicht weiß,
reut mich.
Mich reut
der nachlässige Gebrauch
meiner Augen.

(da: Rainer Malkowski, Die Herkunft der Uhren. Gedichte, Carl Hanser Verlag, München/Wien 2004)


Stelle

Troppo poco tempo speso
per la contemplazione delle stelle.
Non parlo di telescopi,
parlo di un abbaino
in una notte come tante
senza nuvole.
Del ritorno a casa
a un’ora tarda,
guardando solo di sfuggita,
la chiave già nella toppa.
Non mi pento
di quello che non so.
Mi pento
dell’uso sciatto
dei miei occhi.

(traduzione di Anna Maria Curci)

 

Rainer Malkowski (26/12/1939 Berlin-Tempelhof – 1/9/2003 Brannenburg am Inn), scrittore tedesco, ha pubblicato in vita diverse raccolte di poesia. Nel 1979 è stato ospite dell’Accademia Tedesca di Villa Massimo a Roma. Al soggiorno romano nel 1981 risale Das Ostia-Problem (“Il problema di Ostia”), testo apparso poi nella raccolta Das Meer steht auf (“Il mare si solleva”) del 1989. Die Herkunft der Uhr (“L’origine dell’orologio”) è una raccolta apparsa postuma nel 2004 presso la casa editrice Hanser.