Giorno: 1 luglio 2013

da “Amiral Bragueton”

di Paola Silvia Dolci


X.

Da una corrispondenza privata.


—-(Da terra il rumore del treno, le cicale. Motivi di smania;
il mare non è amico dell’uomo ma complice della sua inquietudine
e questo lo affermava Conrad.)


—-Il giovedì sera minuscoli insetti trasparenti
mangiano i libri. Il porto è silenzioso, solo zanzare,
“il giorno finiva in una serenità di calmo e squisito splendore”i.
—-Il mattino seguente le farfalle venivano a spegnersi
sulla mia barca, Ptit Punch nella caraffa.
Allora consideravamo la paura, mi tranquillizzava il pensiero
di ingravidarmi e crescere nel ventre, nel petto, sul viso, la morte,
la malattia che mi somiglia e che impiega anni a risalire gli zigomi.
—-Très légère brize, bave di vento, si vedevano
solo con il fumo; sciogliere le vele è guadagnarmi un’isola,
cara Dora, come se il resto del mondo
stesse vivendo in un’altra lingua.

(Punta Ala, 7 luglio 2010)


XIV.


Duck Soup


i. La vigilia di Natale, mi lavo, esco, vado al museo.

ii. Seaport, associo Nantucket. Rileggere le prime scenografiche pagine di Moby Dick. Ho le mani congelate: il cappello e il cappotto possono essere usati per parlare. Per il resto, ingrasso.

iii. Nei pressi di Madison Square: risonanza strafarsi di droghe sintetiche ma a forma di cuore, Rrrosso, soprattutto forse intermittente e natalizio.

iv. Tic-Tac-Toe e Marcel Duchamp arrampicato in cima all’arco – Repubblica Libera e Indipendente! I riflessi verdi sulle vetrine sono ali di mosca.
Avevo disegnato il sole con un gessetto giallo sul tavolo da ping-pong di Wired.

(NY, 29 dicembre 2010)


XVI.

Giacometti.


(È l’ambiente a creare le cose.
Qui tutto è necessario.)

Lo sconcerto
è questo invecchiare fuori dai libri
quello che passa per vita

Una sorte anonima
e un’ubriacatura, il 6 marzo 2011
un bicchiere di cognac è il mio cappotto

(Varese, 6 marzo 2011)


IX.

“Dizzy’s club Coca Cola”


Gli ottoni brillano più delle finestre.
Il Tacchino con foulard rosa al collo
ha la tromba firmata Jimmy.
La Tartaruga da strapparsi i guanti alla tuba
e le percussioni danno la sveglia ai bicchieri.

I tavoli ballano.
King Kong di lego si beve una birra.
Amsterdam scompare dalla faccia della terra.
Il vino si asciuga sulla pagina che scrivo.

Una storia lentissima, scarpe molto comode.
Tutti in giacca sudano.