Giorno: 26 giugno 2013

La punta della lingua – Poesia Festival (ottava edizione)

Nuova immagine (3)

I POETI INGLESI MCGOUGH E BAKER, I TEATRANTI REZZA E LA RUINA

LE POETE DI EINAUDI, L’ESCURSIONE NOTTURNA E LA FACEBOOK POETRY

TRA LE PERLE E I GIOIELLI ARCHITETTONICI DI ANCONA E RIVIERA DEL CONERO

PER IL POESIA FESTIVAL “LA PUNTA DELLA LINGUA” (8^ ED.) DAL 4 AL 9 LUGLIO

 

NOVITÀ 2013: I PRIMI DUE VOLUMI DELLA COLLANA POETICA DEL FESTIVAL

Le giocolerie poetiche di Roger McGough, uno dei poeti più amati d’Inghilterra, già sodale dei Beatles, e il campione mondiale di Poetry Slam (disfida in versi) Harry Baker, apriranno giovedì 4 luglio la VIII edizione del Poesia Festival “La Punta della Lingua” (4-9 luglio 2013, Ancona e Parco del Conero), organizzato dall’associazione Nie Wiem, con il contributo di Comune di Ancona, Provincia di Ancona, Regione Marche, Parco del Conero, Amo la Mole, Arci Ancona, Proloco Camerano, AMAT, con il patrocinio di Ministero dei Beni e delle Attività culturali – Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici delle Marche – Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici delle Marche, Comune di Camerano, Comune di Sirolo.

Giovedì 4 luglio, ore 18.45, sul sagrato della Chiesa di S. Maria di Portonovo (tra i più antichi e fulgidi esempi di architettura romanica in Europa), il poeta  McGough (Liverpool, 1937), che fece il suo esordio nella Liverpool anni ’60 dei Beatles, per cui scrisse la sceneggiatura del film d’animazione Yellow Submarine, leggerà le proprie poesie in lingua, accompagnato per l’occasione del suo traduttore Franco Nasi.

Alle 21.30 ci si sposterà alla Mole Vanvitelliana di Ancona, per ascoltare le performance verbali di un altro poeta inglese, Harry Baker (Londra, 1992), campione mondiale di Poetry Slam 2012, che segnerà con la sua presenza d’eccezione il ritorno della disfida in versi che ha caratterizzato le prime edizioni della Punta della Lingua: la competizione amichevole vedrà impegnati a gareggiare alcuni dei maggiori specialisti italiani della disciplina – Virgilio Enea Stefano Raspini (Reggio Emilia), Alessandra Racca (Torino), Giacomo Sandron (Venezia) – a fianco di virtuosi poeti locali – Rodolfo Bersaglia (Ancona), Massimo Franzoni (Ancona) e Annalisa Teodorani (S. Arcangelo). La giuria, estratta a sorte tra il pubblico, decreterà il vincitore della serata. Maestro di Cerimonia: Sergio Garau. Intromissioni musicali: Dj El Mar.

Sempre nel solco dell’incontro tra poesia anglosassone e poesia italiana, venerdì 5 luglio, ore 15.30, nel rinnovato Centro Visite del Parco del Conero (Sirolo), Riccardo Duranti, traduttore dell’opera omnia di Raymond Carver, ci condurrà nei segreti della sua officina di traduttore, tra aneddoti personali e riflessioni sulla scrittura del grande autore americano, in occasione della ristampa del volume di Carver Orientarsi con le stelle. Tutte le poesie (Minimum fax, 2013). Intervengono la traduttrice Stella Sacchini e l’editore ed editor di stretta osservanza carveriana Massimo Canalini (in collaborazione con Parco del Conero). Chiuderà questo mini-ciclo dedicato alla poesia straniera, sabato 6 luglio, ore 18, nel verde dell’Agriturismo Accipicchia di Portonovo, la presentazione del libro di poesie per bambini di Roger McGough Bestiario immaginario (Gallucci, 2013), con letture dell’autore e uno slam di traduzione tra Franco Nasi e Riccardo Duranti. Per bambini dagli 8 ai 90 anni.

Dalla poesia straniera alla poesia femminile: venerdì 5 luglio, ore 18, nella misteriosa Grotta Ricotti di Camerano, si terrà il consueto appuntamento con le “Donne di parola”. In occasione della presentazione del volume Nuovi Poeti Italiani 6 (Einaudi, 2012), integralmente dedicato alle ultime generazioni della poesia italiana al femminile, la curatrice del libro, Giovanna Rosadini, introdurrà le letture delle autrici Maria Grazia Calandrone, Franca Mancinelli e Laura Pugno. La “poetrice” (poetessa-attrice, come lei stessa ama definirsi) Rosaria Lo Russo sarà poi protagonista dell’escursione poetica notturna che si terrà sabato 6 luglio, ore 23, sui sentieri del Monte Conero. All’universo femminile martoriato sarà infine dedicata la performance che Antonio Rezza terrà al cospetto della contestata statua “Violata” (collocata nella rotatoria di fronte alla Galleria S. Martino di Ancona), domenica 7 luglio, ore 19, a cui seguirà, ore 19.30, al Lazzabaretto, una lettura di poesie (in collaborazione con Arci Ancona e Snoq Ancona) di Alessandra Carnaroli, autrice di Femminimondo (Polìmata, 2011), libro su femminicidi e violenza contro le donne. Carnaroli è tra i giovani talenti marchigiani censiti da Valerio Cuccaroni, nel libro L’arcatana. Viaggio nelle Marche creative under 35 (Gwynplaine, 2013), che verrà presentato per l’occasione, sempre domenica 7 al Lazzabaretto, con un intervento di Antonio Rezza, autore della prefazione.

In linea con la poetica della contaminazione, con cui “La Punta della Lingua” intende far uscire la poesia dal suo apparente isolamento mostrandone le infinite possibili declinazioni, torna anche l’appuntamento con il teatro di poesia: dopo Alessandro Bergonzoni (2010), Paolo Rossi (2011) e Toni Servillo (2012), a calcare il palco del Poesia Festival “La Punta della Lingua” saranno, sabato 6 luglio, ore 21.00, al Teatro Cortesi di Sirolo, Saverio La Ruina (premio Ubu al Miglior attore 2012), con il suo spettacolo La Borto (in collaborazione con AMAT), e domenica 7 luglio, ore 21.00, alla Mole Vanvitelliana, Antonio Rezza, nello spettacolo Fratto X (in collaborazione con Amo la Mole e Arci Ancona).

Sempre nel segno della contaminazione, si terrà la 5^ edizione della Facebook Poetry: lunedì 8 luglio, ore 22, all’Auditorium dell’Hotel la Fonte e online da tutta Italia e non solo, decine di poeti in collegamento da ogni dove, daranno vita, ancora una volta, alla singolarissima sfida in rete della Facebook Poetry. La Punta della Lingua è già su Facebook e cerca amici.

A questa vocazione meticcia e anti-accademica si ispira anche la nuova collana “La Punta della Lingua” delle edizioni PeQuod/Italic: il primo volume, Il rovescio del dolore, verrà presentato dal suo autore, Luigi Socci (direttore artistico del Festival La Punta della Lingua), venerdì 5 luglio, ore 21.30, al Lazzabaretto di Ancona, con la performance “Sfoghi d’artificio”, spettacolino di rianimazione poetica di e con Luigi Socci (materiali verbali, occhialini 3D, clava di gomma e petofono) e con Giovanni Berloni (parrucchino, basso e chitarra autoprodotta). In collaborazione con Arci Ancona. Martedì 9 luglio, ore 21.30, nella corte dell’Hotel Fortino Napoleonico, Andrea Inglese (voce) e Stefano Delle Monache (live electronics) presentano Lettere alla reinserzione culturale del disoccupato (libro + cd, ed. PeQuod/Italic, secondo volume della collana “La Punta della Lingua”, 2013).

Non dimentichiamo infine il territorio: lunedì 8 e martedì 9 luglio si terranno due appuntamenti con “Le Marche della poesia”. Lunedì, ore 18, al Parco dell’Hotel La Fonte, la giovane studiosa di letteratura Martina Daraio presenterà il poeta osimano Danilo Mandolini, che leggerà alcune poesie dal suo libro A ritroso (L’obliquo, 2013), e il poeta anconetano Maurizio Landini, che leggerà da Lo zinco (Marco Saya, 2012). Martedì, sempre ore 18, nella corte dell’Hotel Fortino Napoleonico di Portonovo, si svolgerà il reading musicato “Canto degli Emarginati”, tratto dal libro Rom di Loris Ferri, con l’autore (poesie), Frida Neri (voce e piccoli strumenti), Antonio Nasone (chitarre). In collaborazione con Anpi Ancona.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero tranne gli spettacolo La Borto (€ 10, prevendite AMAT 071 2072439) e Fratto X (€ 10, prevendite Casa delle Culture 339 1475737, amministrazione@casacultureancona.it).

Eventi a posti limitati su prenotazione: Donne di parola (prenotazioni Ufficio Turismo Comune di Camerano, 071 7304018) ed Escursione poetica (prenotazioni 071 9330066, www.forestalp.com).

Cene a buffet sabato 6, ore 19.30, Accipicchia (€ 15, prenotazioni 071 2139069), lunedì 8, ore 20, Hotel La Fonte e martedì 9, ore 20, Hotel Fortino Napoleonico (€ 15, prenotazioni 071 801470).

In caso di maltempo, gli eventi all’aperto si svolgeranno al chiuso.

Consultare il sito www.lapuntadellalingua.it

LA PUNTA DELLA LINGUA – POESIA FESTIVAL (VIII EDIZIONE)

Ancona e Parco del Conero, 4-9 luglio // organizzazione Nie Wiem | responsabile Valerio Cuccaroni | direttore artistico Luigi Socci

con il contributo di: Comune di Ancona | Provincia di Ancona | Regione Marche | Parco del Conero | Amo la Mole | Arci Ancona | Proloco “Carlo Maratti” | AMAT // con il patrocinio di: Ministero dei Beni e delle Attività culturali – Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici delle Marche – Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici delle Marche | Comune di Camerano | Comune di Sirolo // grazie a: Agriturismo Accipicchia | Anpi Ancona | Casa delle Culture Forestalp | Grand Hotel Palace | Hotel Fortino Napoleonico | Hotel Excelsior La Fonte | Osteria Strabacco | Snoq Ancona // media partner: Argo | Corriere Proposte | Spreaker | Urlo | Why Marche

Info: www.lapuntadellalingua.it | lapuntadellalingua@niewiem.org | +39.335.1099665

in-side stories #3 – Lettera d’amore a un fantasma

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in-side stories #3 – Lettera d’amore a un fantasma

Ciao Dave, come stai? Posso ancora chiamarti Dave o sei offeso? Sì, lo so che ti ho scritto solo per i compleanni, ma tenere una corrispondenza è difficile, figuriamoci con l’altro mondo poi, ammesso che ci sia. Perché, a guardar bene, amico mio, tu continui a essere irrimediabilmente morto, ed è così da qualche anno ormai. Comunque oggi mi sono risolto a scriverti di nuovo, l’occasione me l’ha data la tua splendida biografia scritta da D. T. Max (se vuoi, poi parliamo di ′sti cazzo di nomi puntati che ogni tanto tirate fuori dalle tue parti) “Ogni storia d’amore è una storia di fantasmi”. Faccio un passo indietro, non mi hanno mai fatto impazzire le biografie, fanno eccezione quelle romanzate o quelle inventate. Ad esempio: ho lì da un po’ la biografia di Gorbačëv, ( a proposito, non mi è sfuggito il dettaglio che una volta votasti per Reagan) la comincio, poi mi fermo, poi la mollo, poi la riprendo, vabbè. Leggere la tua è stato diverso, intanto perché parlava di te (no, non sono qui per adularti), nel senso che avrei potuto trovare qualcosa di te che ancora non conoscevo. Pensavo, prima di leggere, che ci sarebbero stati brani tratti da lettere (quelle che scrivevi a Don Delillo sono molto più belle di quelle che scrivevi a Franzen; adesso stai pensando che è solo perché a me Delillo piace di più. E vorrei ben dire.), appunti rimasti fuori dai tuoi racconti, dai tuoi romanzi. Poi ho cominciato e tutto questo c’era, ma il libro non mi è piaciuto per questo. Mi è piaciuto perché ancora una volta sei saltato fuori tu. La tua strepitosa ironia, eri divertente sul serio.Tu e tutta la fatica che hai fatto, le tue debolezze (qua e là sei stato anche un po’ figlio di puttana), il tuo dolore. Ti faccio un esempio: i racconti di Oblio. Quando li ho letti non avevo dato loro un precisa connotazione temporale, non avendo idea di quando tu li avessi scritti, quindi il dolore dei personaggi non lo avevo abbinato (se non marginalmente) al tuo. Invece la biografia fa chiarezza, stavi già male (o di nuovo male), eri già nel trip non portato a termine de Il re pallido, avevi già di nuovo in testa – in qualcuno dei tuoi infiniti pensieri, dentro qualche periodo incidentale del cervello – l’idea di farla finita. Sei stato di parola, hai solo rimandato un po’ di volte, come la consegna del manoscritto di Infinite Jest, poi hai scritto fine. Non ti ho mai biasimato per questo, ho sempre pensato che non avessi alternative, o almeno non ne avessi più. Karen ti amava molto, penso che ti abbia perdonato all’istante. Max, nel libro, spiega che lei ha capito il giorno in cui le hai mentito: il sei di settembre 2008. Sei giorni di pianificazione e poi: ciao. C’era un sacco di gente che ti voleva bene e che ha pianto per te. Eppure credo che non ve ne sia nemmeno uno che non abbia compreso. Ma basta parlare di morti suicidi. Veniamo a noi. Insomma sei andato avanti tutta la vita a ascoltare gli U2, tutti quanti a un certo punto abbiamo smesso, tu mai. Senza parlare della Morrisette, mio dio. Carina quella cosa di quando hai ammesso di non conoscere i Nirvana, proprio nel periodo in cui tutti la menavano col fatto che IJ fosse grunge. Il tuo metodo di lavoro era folle, tu stesso non riuscivi a starti dietro. Quella miriade di appunti. Però alla fine l’ordine lo facevi. Il tuo ordine. Bonnie (l’agente) e Michael (l’editor) quanta fatica devono aver fatto a starti appresso ma quanto ti hanno amato però. Ho provato a immaginare come potessero essere quelle pagine di IJ che viaggiavano avanti e indietro tra te e Michael, le correzioni, i tagli, i ripristini, le telefonate. Un delirio. Hai sempre voluto scrivere e hai sempre scritto di alcune cose: l’intrattenimento, la dipendenza e l’autocompiacimento targato USA. Ma quelle cose le hai scritte benissimo, sempre grato ti sarà il lettore che abbia accettato la sfida di arrivare in fondo, anche quello che ancora si chiede quale cazzo sia il finale di IJ. Chi se ne frega, il finale è che tu non ci sei più, per cui avremo dei libri in meno da leggere. Anche il mio cane quando aspetta il cibo fa quel balletto con zampettìo laterale che faceva il tuo, uno spettacolo non è vero? Sai qual è stato il pensiero ricorrente mentre leggevo le ultime cento pagine? «Lo salvo, stavolta lo salvo.  Trovo un modo per fare ordine in quel delirio di appunti de Il re pallido e tutto va a posto. Oppure Karen, ecco Karen troverà un medico più bravo, una pillola migliore…» Questo pensavo, ti rendi conto quale assurdità? Sono incredibili i ragionamenti che fa fare la commozione, perché, parliamoci chiaro, il buon Max (che tu non hai mai conosciuto perché nell’unica volta in cui eravate nello stesso posto non vi parlaste) ha scritto un bellissimo libro e quando l’ho chiuso avevo le lacrime agli occhi. Avevo una strana voglia di abbracciare questo tizio dai nomi puntati e, di nuovo, la voglia di abbracciare te, vecchio mio. Ma siccome tu sei un po’ stronzetto e siccome sai di essere più intelligente degli altri, non voglio salutarti con le lacrime ma con una domanda (prenditi tutto il tempo che vuoi per rispondermi): «Com’è che perdevi sempre a scacchi?» Tuo, Gianni

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978880621462MED

Grazie a D. T. Max per questa bellissima biografia

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Anyone’s Ghost – The National (album High Violet 2010)

You say you stayed home
Alone with the flu
And find out from friends
That wasn’t true

Go out at night with your headphones on again
Walk through the Manhattan valleys of the dead

Didn’t want to be your ghost
Didn’t want to be anyone’s ghost
Didn’t want to be your ghost
Didn’t want to be anyone’s ghost

But I don’t want anybody else
I don’t want anybody else

Said I came close
As anyone’s come
To live underwater
For more than a month.

You said it was not inside my heart, it was
You said it should tear a kid apart, it does

Didn’t want to be your ghost
Didn’t want to be anyone’s ghost
Didn’t want to be your ghost
Didn’t want to be anyone’s ghost

But I don’t want anybody else
I don’t want anybody else
I don’t want anybody else
I don’t want anybody else

I had a hole in the middle
Where the lightning went through
I told my friends not to worry
I had a hole in the middle
Someone’s sideshow to do
I told my friends not to worry

Didn’t want to be your ghost
Didn’t want to be anyone’s ghost
Didn’t want to be your ghost
Didn’t want to be anyone’s ghost

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