“Incipio” di Rosemily Paticchio

Incipio_copertina

Rosemily Paticchio. Incipio

Scelta di testi con una breve nota introduttiva di Anna Maria Curci

All’inizio del romanzo di Novalis Heinrich von Ofterdingen il protagonista, in uno stato tra dormiveglia e sonno, si addentra in un mondo ‘altro’, non meno percepibile con i sensi di quello reale, senz’altro più completo: si tratta della dimensione alla quale anela la ‘Sehnsucht’ romantica per l’infinito, per l’universo prima della separazione. Musica e filosofia, narrazione e immagini nitide si alternano, duettano, si mescolano, si fondono. Tutto prepara e tende al manifestarsi del simbolo per eccellenza: die blaue Blume, il fiore azzurro.  Nel mondo sognato, dipinto, realmente percepito da Heinrich von Ofterdingen si entra nell’accedere ai testi di Incipio, raccolta d’esordio di Rosemily Paticchio, dalla quale sono tratti i testi che seguono:

Poi venne.. la Separazione dal Sogno

Qui vi è il margine di separazione

dal Sogno

che il silenzio oltrepassa sulle punte

e un librarsi d’ali spinge nel vento

come tempio sospeso tra nubi

con l’arcata che pende dal cielo

e arcobaleni finemente illustrati

quali nicchie di un abside esterno

che l’andar via sottile dei corpi

lo svestirsi degli abiti

in un soffio di voliera azzurra

rende la gabbia possibilmente semichiusa

sulla zona d’ombra di un micro-universo

e gli uccelli in suoni convulsi

eseguono melodie incendiate

a ritmo crescente.

Potremmo salpare qui dove le sponde

di muschio bianco videro le gondole

migrarsi oltre l’Oceano della Scienza

perduto sulle scie d’incenso!

Nymphaea

Guarda l’occhio del fossile alla sua creazione

di verde alleanza con i palmi gemelli

di confluenza nei luoghi fraterni

un volto facilmente collassa sugli scogli

ma non le mani legate alla calce

che tastarono la primitiva ghiaia

non le conchiglie bianche

testimoni dell’affilata gigantesca

spiaggia su cui poggiai il primo braccio

(E naufragai in cerca di una qualche sostanza..)

Come vidi che effimero e temporaneo

sta il petalo sull’orbitale di corolla

capì che i fiori, i peduncoli, non hanno niente

oltre al nettare preso d’assalto

in cui è il dramma della loro assenza.

Allora m’improntai rimpicciolendomi

nella selva vivente

a cacciare le nascoste orme di narcisistiche bacche

come figlia di Ninfe

in cerca di felicità con esse perdute.

 

 

Dendros_01  (Anima mundi)

Nella sosta lieve, nella veglia profonda

nel riposo inviolabile di una foresta in_vergine

dimora d’illusorio nonessere

si carica il solfeggio di uccelli

con armonie di tempere a fresco

s’ode il canto della dura corteccia

narrante la sinossi di un albero e dei suoi anelli.

Udire i rami è di alto intelletto

le spirali traboccanti di segni

la sfilatura dei tralci e tessitura

di sfere concentriche!

Si dilata nei polmoni aperti una chioma

dai fitti misteri a tratti s’inchina

con la direzione del vento, a tratti si ferma

con lo sguardo rivolto a rotondità di cielo

come un magnete che si beve la luce

per fotosintesi del piccolo progetto.

Ogni ramo è un abile arciere che la

lancia affonda nel petto di un confitto orizzonte

e sul sipario fecondo e redditizio

si riflette tutto il bagliore suo

Anima Mundi!

Rosemily Paticchio scrive di sé:

Nata nel 1975 nel Salento, dove ho sempre vissuto conseguendo nel 2002 la Laurea in Beni Culturali, esordisco in campo letterario nel 2012 con la pubblicazione della raccolta poetica “Prima che i germi”, nell’ambito del volume antologico “Retrobottega 2” (CFR Edizioni), con saggio critico di Gianmario Lucini. Successivamente pubblico la plaquette di poesie “Incipio” per la collana Coincidenze di Arca Felice Edizioni, a cura di Mario Fresa. Negli ultimi anni miei componimenti sono apparsi in varie antologie di Perrone Editore, altri sono stati pubblicati in volumi antologici di concorsi letterari e nell’ambito dei Premi “Verba Agrestia 2011” (Lietocolle) e “Dal manoscritto al libro 2010” (Perrone).  Alcuni contributi poetici sono apparsi su riviste letterarie e litblog. Ho pubblicato racconti sulla rivista per ragazzi “Un due tre stella” (Lupo Editore) e collaborato con artisti operanti sul territorio locale, curando i testi creativi di mostre fotografiche e installazioni. Attualmente svolgo collaborazione giornalistica con testate locali occupandomi di cultura, ambiente e territorio.

6 commenti su ““Incipio” di Rosemily Paticchio

  1. Che strano, ho pensato che fossero versi tradotti perché gli manca l’olio. L’ultima poesia mi piace,ma alcune scelte lessicali rompono l’incanto e la fluida sonorità del tutto. Peccato!

    "Mi piace"

  2. Grazie per l’accoglienza in questo prezioso spazio e per aver colto i sedimenti più profondi, non posso che essere nobilitata dallo spunto di riflessione e di accostamento al mondo “altro” sognato e poetizzato nel viaggio onirico del protagonista di Novalis verso la piena realizzazione del sé, nonché dall’aver illuminato, con la nota introduttiva, le venature di un Infinito romantico che anima questi miei componimenti e nutre la mia poesia.

    "Mi piace"

  3. Suggestive e ricche di spunti le connessioni con Novalis che la sensibilissima Anna Maria coglie e restituisce leggendo i tuoi versi, cara Rosemily. Continua il tuo onirico onestissimo cammino poetico senza turbamenti, e non ti curare di commenti anonimi. a presto,
    annamaria

    "Mi piace"

  4. Vero, Annamaria (grazie!): la passione nella ricerca e una non non comune capacità di ascolto sono doti di Rosemily Paticchio, che animano la sua scrittura e le donano garbo, attenzione e, sì, onestà. A lei va il mio saluto riconoscente.
    Di rbm2013 – altra identità non si è palesata nel suo commento – mi incuriosisce la “mancanza di olio” che sarebbe a suo parere tipico delle traduzioni. Poetarum Silva ha due rubriche dedicate alla resa di testi poetici in lingua diversa dall’originale. Ci sono e ci saranno diverse occasioni per discutere di questi aspetti, preferibilmente in forma non anonima. Grazie.
    Anna Maria Curci

    "Mi piace"

    • Grazie per l’incoraggiamento alle due care Anna Maria, nella fase di esordio si è forse più vulnerabili e un po’ insicuri, e di certo io stessa cerco di mantenere viva una coscienza..critica rispetto ai miei stessi testi che sono in continua evoluzione e cambiamento, ma andrò dritta per la mia strada cercando l’autenticità del mio sentire!

      "Mi piace"

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: