Giorno: 29 maggio 2013

Solo 1500 n. 99 – Le porte

berlino 2009 - foto gm

Solo 1500 n. 99 – Le porte 

Ci sono porte che si chiudono, porte che si aprono. Porte che restano aperte per sempre. Porte in legno, porte blindate, porte scorrevoli, a soffietto. Porte in alluminio. Porte orrende, porte rovinate e bellissime. Porte trovate in spiaggia, porte appese sopra i letti, porte che si fanno tavoli, porte che diventano comodini. Porte in restauro, porte restaurate. Porte in bianco e nero, porte colorate. Porte fatte di niente, porte sul mare. Porte sbattute dal vento, sbattute in faccia. Porte di quando uno chiude e dice: “vado via”. Porte di quando si esce, porte di quando suona la campanella e i bambini corrono fuori. Porte fatte di ciabatte o mazze di legno sulla spiaggia. Porte che era fuori o era dentro. Porte che per me era gol. Porte informatiche, porte che collegano. Porte che entrate che qui ci stiamo tutti. Porte che sono i libri, porte che aprono finestre. Porte che sono occhi aperti sul mondo, sui mondi. Porte che sono fatte di sorrisi. Porte larghe, portoni, porte strette, porte piccine delle fiabe, porte col vuoto dietro come gli incubi da bimbi. Porta Romana, Porta Ticinese, Porta Vigentina, Porta Genova. Porta Pia. Porta con la breccia, porta col lucchetto, porta a vetri: “Coraggio, guarda dentro”. Porte che scriviamoci  sopra. Porta spalancata che entra luce, che gira l’aria, che tra poco piove, che tra poco smette. Porta Capuana “che te le ricordi le pizze fritte? Io sì”. Porta che non si è mai chiusa, porta che è rimasta aperta. Porta di quando uno se ne va. Porta di quando uno torna. Porta che tanto l’indirizzo lo conosci. Porta che tu sia benvenuta.

(a NC)

Gianni Montieri

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