Giorno: 20 marzo 2013

Solo 1500 n. 89: A7734

a7734

Solo 1500 n. 89: A7734

Ci sono due gemelli, chiusi nel campo di concentramento di Auschwitz, sono piccolissimi. Fate che siano liberati, a quattro anni, nel 1945. Fate che da quel giorno non si siano più rivisti. Uno dei due (almeno uno) continua a cercare l’altro, spera e sogna di trovarlo. Menachen Bodner, così si chiama, oggi ha 72 anni e vive in Israele, l’altro si spera sia vivo. Grazie al genealogista israeliano Ayana KimRon, Menachen trova il numero identificativo del gemello: A7734 e decide di continuare a cercarlo anche attraverso i social network. Apre una pagina Facebook che ha per intestazione quel numero e continua a sperare. Qui cominciano le nostre domande. Immaginiamo quanto possa essere grande l’amore, ma anche quanto lo sia il dolore. Quanta forza si celi dietro una speranza. Un uomo che non smette di cercare è già di per sé una cosa meravigliosa. Un uomo che non smette di cercare, per quasi settant’anni, chi come lui ha vissuto da bambino l’orrore del campo di concentramento, è qualcosa di più. Menachen non cerca solo suo fratello, che sarebbe già tanto. Probabilmente sta cercando di scrivere la parola Fine. Non stiamo parlando di un tentativo di ricongiungimento familiare ma di fare ordine nelle pagine di storia. Menachen ha in mano una penna, ce l’ha in mano da una vita. Ha il taccuino e la memoria. Ha una vita, forse serena, fin qui vissuta. Trovare suo fratello sarà come scrivere un paio di righe bianche lungo una pagina nera.

(c) Gianni Montieri