Giorno: 1 marzo 2013

Editrice l’arcolaio: una realtà di poesia che chiede solo di essere sostenuta

Poetarum Silva sostiene la Casa Editrice L’Arcolaio
e vi invita a prendere visione del suo validissimo catalogo di poesia contemporanea:
non lasciamo che gli squali dell’editoria affievoliscano le voci migliori,
quelle sane, quelle che diffondono con passione e dedizione
“virtute e canoscenza”

2008 01 davòli gli incendi2008 02 carlucci ciclo di giuda2008 03 sallusti la lepre cede il passo2008 04 turra zan stanze del viaggiatore virale2008 05 ceccarini giorni manomessi2008 06 tipaldi humus2008 09 germani livorno2008 07 zattoni bucare la polvere2008 10 montini il panico e la grazia2008 08 della capa interno_esterno2008 11 vaan cosmesi2008 12 de monte l'inclinazione al cerchio2008 13 d'andrea canzoniere2008 14 michieli dire2009 15 bàrberi squarotti gli affanni2009 16 nuscis la parola data2009 17 camoglio canti onirici2009 18 mari minuta di silenzio2009 19 de lea ruderi del tauro2009 20 zinetti nel solo ordine riconosciuto2009 21 cogo io cane2009 22 referza ma ciò che resta lo istituiscono i poeti2009 23 masini cercavi tra l'erba2009 24 fichera nel respiro2009 25 renzi i giorni dell'acqua2009 26 montini uodishallo2010 27 davòli come all'origine dell'aria2010 28 chierici la stirpe del mare2010 29 paolini dall'amicizia2010 30 bacchilega paesaggi del mondo e dell'anima2010 31 uberti urgimi addosso2010 32 vello utopia di una margherita2010 33 falconi uscita di sicurezza2010 34 xella neanche vedo più2010 35 guglielmin c'è bufera dentro2010 36 vailati sulla via del labirinto2010 37 vitale alcune cose2010 38 montini la moneta a noi donata2010 39 comoglio bubo bubo2010 40 sabbioni al suo vero nome2011 41 ferrario crepuscolo degli affetti2011 42 viti accorgimenti2011 43 germani terra estrema2011 44 bonora educare comunicando2011 45 montini parola di scriba2011 46 franceschetti dal labirinto2011 47 pizzo dentro l'abisso2011 48 pagelli puppets2011 49 alborghetti supernova2011 50 vello la casa sonora2011 51 uberti dei bui2011 52 massenz la ballata delle parole2011 53 amarelli le nude crude cose2011 54 spadoni fiat lux2011 55 gabbia la terra franata dei nomi2011 56 fattori le parole agre2012 57 poletti porta a ognuno2012 58 carlucci il mare e lecose2012 59 di edoardo la strada più lunga2012 60 artioli la casa a cui vieni2012 61 soave europa rapita2012 62 santucci prima dell'alba2012 63 vespigiani il fiume oltre il mare2012 64 zinetti improvviso il mare2012 65 ferrario borderline2012 66 vitale il leviatano2012 67 benini sforza dopo questo inverno2012 68 aravecchia la valigia e il nome2012 69 buzzati l'attesa e l'ignoto2012 70 forlani il peso del ciao2013 71 cerrai diario estivo

Potrei parlare come ‘autore’ dell’Arcolaio, ma non lo farò. Lo faccio invece come lettore di poesia. Conosco L’Arcolaio da sempre, da quando Gianfranco Fabbri mi inviò 5 anni fa un messaggio per annunciarmi la nascita di questa nuova avventura. Era l’8 gennaio 2008. In cinque anni Fabbri ha pubblicato 71 titoli: i più di poesia; alcuni di prosa; un romanzo; alcuni interessantissimi saggi.
L’Arcolaio ha fatto conoscere molte voci nuove, e confermate altre note. L’Arcolaio mi ha sorpreso quando ha pubblicato il libro di poesie di Giorgio Bàrberi Squarotti, che fino ad allora per me era il grande critico e illustre professore più volte incontrato nelle immense bibliografie all’università.
Ma come tutti i piccoli editori L’Arcolaio si regge in piedi grazie a ciò che vende: un titolo venduto è un titolo che permette a un altro d’essere pubblicato. Per questo è importante ora sostenere quest’avventura che, raggiunto il suo primo lustro non può, non deve fermarsi. [Fabio Michieli]

Gli anni meravigliosi #17: Erich Fried

La rubrica prende il nome da un testo del 1976 di Reiner Kunze, Die wunderbaren Jahre, Gli anni meravigliosi. Si trattava di prose agili e pungenti, istantanee veritiere – e per questo tanto più temute –  su diversi aspetti della vita quotidiana dei giovani nella DDR degli anni Settanta. Come ricorda Paola Quadrelli nel bel volume «Il partito è il nostro sole». La scuola socialista nella letteratura delle DDR fu Heinrich Böll, lo scrittore tedesco federale più attento ai temi della dissidenza est-europea, a definire queste brevi prose, recensendo il volume di Kunze su «Die Zeit», «medaglioni sbalzati dalla realtà della DDR».
Molta letteratura degli anni Settanta – in parte e per alcuni aspetti molto significativi oggi ingiustamente dimenticata, non soltanto per la DDR − possiede le caratteristiche della raccolta di prose di Reiner Kunze, Gli anni meravigliosi: agile, puntuale e pungente, non si sottrae mai al dialogo serrato con la realtà, il contesto storico, la quotidianità anche ‘spicciola’.

Fried_Lebensschatten

La diciassettesima tappa della rubrica propone un testo di Erich Fried, poeta divenuto famoso per le sue Liebesgedichte (“Poesie d’amore”), raccolta del 1979. Il testo presentato qui è invece tratto dalla raccolta Lebensschatten, del 1981. Il titolo della raccolta (“Ombra della vita”) si richiama apertamente all’ultima silloge del poeta Georg Heym, Umbra vitae. Fried aggiunge, tuttavia, un ulteriore senso alle ombre: oltre a quelle gettate dal passato sul presente, si allude qui ad altre ombre che, in nome di altri, dovremmo lanciare. In tal senso la raccolta Lebensschatten si ricollega a quella del 1978, 100 Gedichte ohne Vaterland (tradotta in Italia da Gabriella Napoli Rovagnani e pubblicata da Feltrinelli nel 1979 con il titolo Cento poesie senza patria), nella quale Fried affronta i temi scottanti degli anni di piombo – penso in particolare alle liriche Auf den Tod des Generalbundesanwalts Siegfried Buback e Die Anfrage. L’attività di traduttore di Shakespeare, T.S. Eliot, Dylan Thomas, Edith Siwell, David Rokeah lascia le sue tracce, solide e nella direzione di una pluralità dell’ascolto, anche nella raccolta Lebenschatten.

Disposizioni

Si dice
che il poeta
è uno
che mette insieme
parole

Non è vero

Un poeta
è uno
che le parole
grosso modo
assemblano

se ha fortuna

Se è sfortunato
le parole
lo squartano

Fügungen

Es heißt
ein Dichter
ist einer
der Worte
zusammenfügt

Das stimmt nicht

Ein Dichter
ist einer
den Worte
noch halbwegs
zusammenfügen

wenn er Glück hat

Wenn er Unglück hat
reißen die Worte
ihn auseinander

Erich Fried, dalla raccolta Lebensschatten, 1981
(traduzione di Anna Maria Curci)